Speranza di farcela oppure non sapete nulla? Governo sospetto sul virus che arriva dalla Cina

mercoledì 22 gennaio 6:00 - di Francesco Storace

Confidiamo nello stellone nazionale, nella Speranza di farcela. Il gioco di parole è facile ma il ministro della Salute lo stimola. Il silenzio di Stato sul virus che corre dalla Cina è inquietante.

Sui social le domande non si riescono più a contare, perché sulla salute c’è sempre preoccupazione. E soprattutto quando a  contribuire alla paura è un Paese delle dimensioni enormi come quello. Ministro Speranza, è ora di spendere qualche parola di verità, non basta una comparsata a Tg2Post dove è riuscito a non dire nulla di concreto. Perché se uno scienziato come Burioni – simpatico o meno che sia – invita a non sottovalutare i rischi qualche precauzione andrà pur presa. E se dal governo non esce fuori neppure una parola, i timori aumentano. Dice, Speranza, che è in contatto con l’Oms. Standing ovation…

Dalla Cina il rischio di contagio uomo su uomo

Ricapitolando: dalla Cina si diffonde un rischio di contagio. Uomo su uomo, il che atterrisce. Quando arrivò l’allarme aviaria – proclamato dall’organizzazione mondiale della sanità che parlò di pandemia – fu possibile circoscrivere tutto alla sanità veterinaria con gli interventi del caso. Prevenzione al massimo e battaglia in Europa a tutela delle carni italiane fu la linea del Piave di allora. Ancora prima con la Sars, più pericolosa ed egualmente sconfitta.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 23 gennaio 2020

    Sul nuovo virus proveniente dalla Cina c’e’ poco da scherzare, ha gia’ fatto delle vittime. Speranza ( peccato il nome non proprio adatto a lui ) che ha preso il titolo di ministro dopo aver accumulato i necessari punti del supermercato per essere eletto, non puo’ certamente dare consigli sul da farsi causa la gravosa ignoranza che incombe su di lui. Mi auguro che misure preventive siano state prese nei principali aeroporti a scalo internazionale, effettuando controlli sanitari a tappeto su tutti i passeggeri provenienti dalla Cina, tanto su voli diretti come su quelli a scali intermedi. Rintracciare tutti i passeggeri cinesi arrivati prima dello scoppio del virus perche’ possibili portatori.Allertare tutti gli ospedali Nazionali su come agire al primo sintomo. Mantenere contatti con i ricercatori del virus in Cina.
    Poi appena possibile, sbattete fuori dai marroni questo inetto governo attuale e mandatelo anche in Cina o meglio in Siberia a studiare il comunismo quello vero.

  • Sabino Gallo 22 gennaio 2020

    Si, siamo tutti preoccupati per questo “virus” , del quale si sa niente!
    Quale precauzione prendere? Difficile dirlo, proprio difficile! Ma è necessario prendere qualche precauzione, almeno logica. Il Ministero della Sanità deve cercare almeno qualche precauzione accettabile per evitare il contagio : cosa non mangiare, cosa non fare, cosa far sapere al medico se ci si sente male, ecc. Non sono ,certo, soluzioni definitive fondate sulla”conoscenza” ! Ma ,almeno, sulla prudenza generica!!

  • Filippo ARPAIA 22 gennaio 2020

    Tutta l’Italia è a rischio, con possibili epidemie da rifiuti, in primis Roma e Napoli; non tutti sono riciclabili , i termovalorizzatori virtuosi sono indispensabili, con i ricavi dell’Energia prodotta l’Italia può ridurre il costo della benzina e del diesel alla pompa. Si propongono mini inceneritori self contained – pirolitici a letto fluido ad alta temperatura, 1500°C – finalizzati alla produzione di idrogeno a partire da generici rifiuti solidi urbani (RSU) e/o speciali. Oltre che una buona resa energetica, tale processo è caratterizzato da minime emissioni in atmosfera costituite da vapore d’acqua e ceneri residue riciclabili e quindi prive di sostanze climalteranti, PM10, NOx, CO e CO2. Anche le forze sindacali si esprimano in proposito. Coraggio! Coraggio! Coraggio!

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