San Patrignano, la visita di Salvini: meglio una bottiglia di lambrusco di una canna (video)

11 Gen 2020 18:13 - di Redazione
San Patrignano

Visita istituzionale oggi del segretario della Lega, Matteo Salvini, alla comunità di San Patrignano dove ha pranzato con i ragazzi e ha visitato le strutture. Durante un comizio a Imola aveva annunciato così la sua visita: “Ora andrò a pranzo con i ragazzi di San Patrignano. La droga fa male ragazzi… E’ meglio una bottiglia di Lambrusco che una canna… La droga è morte, la fine, è il buio e fa degli brutti effetti”.

Un’occasione importante per esporre il suo punto di vista sulla tossicodipendenza. ”Sono io che dico grazie a tutti voi perché per molti ragazzi fuori siete un modello di coraggio”, ha detto Salvini. “Entro in punta di piedi in casa vostra per capire, imparare e portarmi fuori la vostra forza. Avete avuto la testa di dire stop. E grazie a chi ci mette l’anima a San Patrignano perché è un modo bello che sta salvando migliaia di vite. Vi auguro le migliori fortune perché fuori di qua possiate diventare donne e uomini, mamme e papà. Lavorando, magari alla faccia di chi guarda con sospetto qua dentro. Mi date forza per combattere una battaglia contro quelle schifezze che cercano di vendere come sostituzione della vita reale mentre la vita reale è molto più bella”.

San Patrignano, la proposta di riforma della legge sulla droga

I responsabili della comunità hanno quindi ricordato a Salvini la proposta di riforma della legge sulla droga, frutto del lavoro sviluppato con le reti del privato e dei servizi pubblici, presentata lo scorso 26 novembre alla Camera dei Deputati. La riforma vorrebbe “l’istituzione di un Osservatorio Permanente sulle dipendenze con i protagonisti del settore pubblico e privato per affiancare il Governo nello sviluppo di un Piano di Azione più aggiornato ed efficace”.

Avanzata inoltre la richiesta di un “servizio sanitario nazionale che si faccia integralmente carico di garantire l’utilizzo delle misure alternative alla detenzione a tutta la popolazione carceraria che ne ha il diritto senza più anteporre problemi di budget insufficienti. Un rafforzamento delle azioni di prevenzione in favore dei minori e di tutti quei giovani maggiormente esposti al problema delle dipendenze. L’avviamento di interventi precoci per i minori, specializzati e differenziati rispetto a quelli previsti per gli adulti, volti ad ostacolare il loro definitivo ingresso nella devianza e nell’emarginazione della dipendenza”.

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