Roma Nord rischia il collasso: chiude per lavori il tunnel “Giovanni XXIII”. Ma la Raggi se ne frega

sabato 11 gennaio 14:13 - di Redazione
Roma Nord

«C’è il rischio paralisi per tutta Roma Nord. La chiusura per lavori della galleria “Giovanni XXIII”, prevista da lunedì 20 gennaio alle 22 e lunga almeno cinque mesi, se il cronoprogramma verrà rispettato, sta gettando nel panico decine di migliaia di automobilisti». Lo scrive sulla pagina Facebook 7 Colli Sergio Marchi, componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia.

Roma Nord, accanimento terapeutico contro i romani

«Certo – scrive Marchi – i lavori servono, lo sanno tutti. Ma magari una buona programmazione, e un coinvolgimento del territorio, avrebbero aiutato. Se proprio la galleria non sta crollando, e ci auguriamo di no altrimenti il traffico sarebbe dovuto essere stato bloccato da un bel pezzo, forse si potevano iniziare le opere in prossimità dell’estate. Con le scuole chiuse». Marchi denuncia: «Pare che i cittadini romani siano vittima di un accanimento terapeutico» da parte della giunta Raggi.

Marchi: «No alla chiusura del tunnel Giovanni XXIII»

Massimiliano Pirandola e gli altri consiglieri del gruppo di Fratelli d’Italia del Municipio 14 hanno chiesto la convocazione d’urgenza di una commissione mobilità, che si terrà martedì della settimana prossima.«L’occasione – scrive Marchi – per dire no alla chiusura del tunnel in una sede istituzionale, e magari per vedere le carte e conoscere le valutazioni che hanno reso impossibile aspettare qualche mese per l’apertura dei cantieri. Con la stazione della metro di Cornelia chiusa per 14 settimane, siamo ancora una volta al si salvi chi può».

L’ira dei romani: al via la raccolta di firme

La gente però non ci sta, e la protesta spontanea dei cittadini e dei residenti si sta organizzando velocemente. Primo atto una raccolta di firme, per scongiurare la chiusura della galleria.  Marchi racconta che «si è reso disponibile Massimiliano, direttore del ristorante Il cocomerino in via Cortina d’Ampezzo 376, all’interno di un vero e proprio sito commerciale molto conosciuto in zona, con bar, campi sportivi, parco pubblico e d’estate una bella piscina dove trascorrere qualche ora con i bambini e la famiglia». Marchi conclude assicurando che sarà «la raccolta firme sarà seguita passo passo. E vi terremo informati delle decisioni del Municipio. Chissà se di fronte alla sollevazione popolare, come avvenuto di recente per la discarica a Tragliatella, il Campidoglio farà indietro tutta e cambierà idea. Sono in tanti ad aspettarselo, vedremo se grazie all’impegno di tutti anche questa minaccia verrà sventata».

 

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