Raoul e Mirko Casadei: il liscio è la vera musica sovranista. Alla faccia delle sardine e di Bella Ciao

martedì 7 gennaio 16:43 - di Redazione
Casadei

Raoul Casadei e il figlio Mirko portano avanti la tradizione del liscio. Una tradizione che parte da una rivoluzione, quella che ha condotto alla conquista del tempo libero da parte del popolo. Il ballo non è solo roba da ricchi. Grazie al liscio il divertimento diventa alla portata di tutti, anche degli operai e dei contadini. “Il diritto al tempo libero lo abbiamo inventato qui in Romagna” afferma Raoul Casadei in un’intervista a Libero. Un’intervista che è anche l’occasione per parlare del suo libro, “Bastava un grillo per farci sognare“.

“Sono una persona libera e aperta”, dice Raoul Casadei parlando delle sue passioni politiche: “Io nel secolo scorso amavo Enrico Berlinguer poi alla fine del Novecento è arrivato Berlusconi e mi ha conquistato”. Conferma poi che il liscio piace a tutti e a tutte le latitudini perché ha un’anima popolare, rappresenta una tradizione, un racconto nazional-popolare. “La nostra è una cultura popolare, un’identità. Che se ne parli male o bene il liscio è una tradizione vera e l’abbiamo creata noi, a partire da mio zio Secondo. Ci siamo tramandati le storie ed è un racconto nazionale-popolare non solo romagnolo ma italiano, siamo entrati nell’immaginario della gente. Ci cantano e ballano le nostre canzoni anche in Puglia”.

Il figlio Mirko parla di epoca d’oro del liscio, grazie alle contaminazioni. “Il mio obbiettivo – afferma – è coinvolgere le nuove generazioni. Abbiamo fatto pezzi assieme a Simone Cristicchi, con Goran Bregovic, con Paolo Fresu, con Bennato e anche con il gruppo della Taranta, perché le tradizioni si contaminano in un mondo globalizzato”. Per concludere poi che il liscio è la musica sovranista italiana. Del resto Matteo Salvini non ha forse cantato Romagna mia proprio con Raoul Casadei? E non ha concluso con la stessa canzone il suo comizio a Milano Marittima? In pratica, c’è più Casadei che Bella Ciao nel nostro immaginario. Alla faccia delle sardine nuove e vecchie.

Commenti

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  • Menono Incariola 8 gennaio 2020

    “A quattro passi dal gioco da bocce, c’e’ una balera affollata di gente, ma i quattro grigi fan finta di niente, ci son le bocce, barbera e caffe’!” 😉

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