Meloni: “La sinistra ha poco da festeggiare. Il governo esce ancora più debole da queste elezioni” (video)

lunedì 27 gennaio 12:56 - di Valeria Gelsi
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È una soddisfazione piena quella che FdI può rivendicare all’indomani del voto in Calabria ed Emilia Romagna. Perché anche se nella seconda ha vinto il centrosinistra c’è un dato politico che non può essere sottovalutato e che, anzi, consente a Giorgia Meloni di dirsi “molto soddisfatta”. La vittoria anche lì, certo, sarebbe stata “un dato epocale”, ma anche “aver tenuto tutti con il fiato sospeso” in una regione in cui prima non c’era partita “segna la fine di un’epoca“. “Non esistono più roccaforti, tutto è contendibile”, ha avvertito la leader di FdI in una conferenza stampa molto partecipata, che si è tenuta nel “quartier generale” di via della Scrofa.

Per Meloni “il voto indebolisce il governo”

“La sinistra festeggia, ma – ha sottolineato Meloni – mi sembra abbia poco da festeggiare. Si è votato in 9 regioni e ha perso in 8. Anche il governo non ne esce rafforzato, complessivamente perde 5 punti e il M5S è scomparso. Questo produrrà problemi nell’esecutivo“. Dunque, per FdI non cambia quanto sostenuto fino a ieri: il voto in Emilia Romagna e Calabria mantiene una valenza che va oltre i due territori. Ne esce la conferma che c’è un Paese reale, un “sentimento degli elettori” che non è rappresentato in Parlamento. Dunque, ha ribadito Meloni, “penso stia a Mattarella valutare se questo Parlamento sia effettivamente capace di esprimere i sentimenti degli italiani o se non sia preferibile sciogliere le Camere e andare a elezioni”.

Il Sud ha detto no all’assistenzialismo M5S

A parlare non sono solo i numeri, ma la qualità di quei numeri. Nel rivendicare la “straordinaria vittoria” del centrodestra in Calabria con Jole Santelli, infatti, Meloni si è soffermata su un dato politico che spiega i numeri della debacle M5S. “C’è un Sud che chiede sviluppo, infrastrutture, la possibilità di dimostrare il suo valore”, ha sottolineato.

Commenti

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  • Giuseppe Malaisi 27 gennaio 2020

    Almeno i giornali non filogovernativi avrebbero dovuti titolare : il PD perde anche la Calabria invece di commentarne la conferma in Emilia Romagna
    Non vedo molti “scienziati” in questi tabloid.

  • giovanni vuolo 27 gennaio 2020

    Non saprei se davvero il governo ne esca indebolito, ma una cosa è certa: hanno ben poco da festeggiare . Hanno perso infatti un’altra Regione, la Calabria, e rispetto alle regionali del 2014 hanno lasciato sul campo un 10% di consensi. Se questo li rallegra, davvero si accontentano di poco. Poi va precisato che il risultato in Emilia va certamente rapportato alle precedenti regionali, proprio per la miriade di interessi che gira intorno alla gestione pubblica in quella realtà locale. Un voto fortemente condizionato dagli interessi personali e dal voto disgiunto. Se a ciò si aggiunge che in Emilia Romagna non ha vinto nemmeno il PD che, fino a prova contraria, era assente col proprio simbolo, davvero faccio una gran fatica a giustificare questa strana euforia. Ma forse è solo vernice di facciata.

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