Massacrata di botte per tre giorni, poi la morte. L’assurda difesa del marito: «Mi tradiva con più uomini»

giovedì 30 gennaio 15:47 - di Fortunata Cerri
picchiata

Picchiata per almeno tre giorni, poi la morte. Rosalia Garofalo, 52 anni, è stata trovata senza vita ieri sera nella sua abitazione. La polizia nella notte ha fermato il marito. Vincenzo Frasillo, di 53 anni è accusato dell’omicidio. È successo in Sicilia a Mazara del Vallo, in via Calipso. Gli agenti sono intervenuti intorno alle 20.30 dopo che l’uomo aveva chiamato i medici del 118. La coppia era sposata da trent’anni. La 52enne sarebbe stata letteralmente massacrata di botte per ben tre giorni, fino alla morte avvenuta per via delle ferite.

Picchiata a morte, le denunce della donna

Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, non potevano fare altro che constatare il decesso della signora Rosalia. Sul suo corpo c’erano numerose ecchimosi. La donna è stata trovata riversa sul letto matrimoniale, con gravi segni di percosse su tutto il corpo. La Procura di Marsala ha disposto così il fermo del marito per omicidio. Dalle prime testimonianze raccolte dagli investigatori emergerebbe una storia di abusi e maltrattamenti. La donna aveva anche presentato alcune denunce, l’ultima nell’aprile scorso. In almeno due occasioni la donna aveva però proceduto successivamente a ritirarle.

L’interrogatorio del marito

L’uomo, condotto in commissariato, per tutta la notte è stato sottoposto a interrogatorio, alla presenza del suo difensore. Il sopralluogo della polizia scientifica e l’ispezione del cadavere, eseguita dal medico legale, avrebbero confermato che Frasillo avrebbe più volte picchiato selvaggiamente la donna negli ultimi tre giorni. A scatenare la violenza omicida del marito, secondo gli investigatori, sarebbe stata l’ossessione di essere tradito dalla donna. «Mi tradiva con tanti uomini – ha detto il marito ai poliziotti – Io uscivo e loro, nascosti in campagna, entravano in casa. Ma l’ho picchiata solo lunedì». Frasillo è stato condotto nel carcere di Trapani. Nella casa presa in affitto dalla coppia sono state trovate tracce di sangue in cucina, soggiorno e bagno. Il pm di Marsala, Marina Filangeri, ha disposto l’autopsia sul corpo della vittima.


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