L’offensiva Usa mette a segno un nuovo obiettivo. Raid a nord di Baghdad, altro leader ucciso

sabato 4 gennaio 9:21 - di Redazione

L’offensiva Usa in Medio Oriente non si ferma e mette a segno altri durissimi colpi. Un nuovo raid aereo americano in Iraq, a nord della capitale Baghdad, ha ucciso stanotte un comandante delle Forze di Mobilitazione Popolare (Hashd al Shaabi). Lo riferisce la tv di Stato irachena, all’indomani dell’attacco che è costato la vita al leader di questa formazione filo-iraniana assieme al generale Qassem Soleimani. La tv irachena non ha specificato l’identità del comandante vittima del raid, riferendo soltanto di “morti e feriti” stando a una fonte della polizia locale.

Assassinato un altro leader in attacco Usa

Ma secondo l’emittente iraniana Press Tv, nel corso dell’attacco sarebbe stato ucciso Shibl al Zaidi, leader delle Brigate Imam Ali, milizia che fa parte delle Unità di mobilitazione popolare (Pmu) allineata con l’Iran. Con lui sarebbero stati uccisi suo fratello e cinque guardie del corpo.

Nella zona colpita si sono riunite le forze di mobilitazione popolare irachene, gruppi di milizie sciite appoggiate dall’Iran. Secondo un funzionario iracheno, che ha parlato con l’agenzia Reuters, l’attacco di questa notte ha provocato la morte di sei persone, ferite in modo critico almeno tre.

L’Iran parla di terrorismo di Stato

Ormai il conflitto pare non conoscere soste ed è prevedibile una reazione durissima, nei tempi che decideranno, da parte iraniana e non solo. L’America di Trump  è tornata ad essere vista come il nemico occidentale contro cui scatenare la rappresaglia.

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