“Lo hanno colpito i Pasdaran”: dietro il disastro del Boeing ucraino, l’ipotesi dell’errore di Teheran

mercoledì 8 gennaio 16:31 - di Viola Longo
boeing

Sono state trovate le due scatole nere del Boeing 737 dell’Ukraine International Airlines precipitato nei pressi di Teheran, provocando 176 vittime di diverse nazionalità. Le scatole nere sono nelle mani di esperti iraniani e, secondo la tv di Stato di Teheren, sarebbero entrambe danneggiate. Il recupero dei dati dovrebbe comunque essere possibile. È stato poi il Guardian a riferire che l’Iran si rifiuta di consegnare le scatole nere alla Boeing, mentre sempre più voci lasciano intendere di non credere alla tesi dell’incidente. L’hanno sostenuta le autorità iraniane e inizialmente l’ha sposata anche dall’ambasciata ucraina in Iran, che però poi ha ritrattato.

“Il Boeing colpito per errore dai Pasdaran”

Poco dopo la diffusione di questa prima spiegazione, l’emittente televisiva al-Hadath, che fa parte del gruppo della saudita al-Arabiya, ha riportato la notizia che il Boeing 737 sarebbe stato colpito per errore da un missile sparato dai Guardiani della Rivoluzione iraniana, i Pasdaran. Una tesi che ha cominciato a prendere sempre più piede e che ha portato la stessa ambasciata ucraina a correggere il tiro. In una nota diffusa sul proprio sito ha spiegato che “una commissione chiarirà le informazioni sulle cause del disastro aereo”. “Ogni dichiarazione sulle cause dell’incidente prima delle conclusione della commissione – vi si legge inoltre – non è ufficiale”. La nota è arrivata dopo che lo stesso presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, aveva annunciato l’avvio di un’inchiesta da parte procuratore generale ucraino e la creazione di una commissione d’inchiesta. “Dobbiamo indagare tutte le possibili versioni” degli eventi, ha affermato Zelensky esortando tutti ad evitare di diffondere “speculazioni e versioni non verificate”.

La Ukraine Airlines: “Era uno dei nostri migliori aerei”

“Era uno dei nostri migliori aerei, con un equipaggio eccellente ed affidabile”, ha dichiarato poi Evgeny Dykhne, presidente dell’Ukraine International Airlines, precisando che la compagnia aveva ispezionato il velivolo lunedì scorso.

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