Libia, negoziato in stallo a Mosca. Serraj firma la tregua, Haftar prende tempo

lunedì 13 gennaio 18:24 - di Redazione
Libia

Sulla Libia ci sono dei “progressi” ai colloqui che si stanno tenendo a Mosca tra le delegazioni. Ma il generale Khalifa Haftar e il  presidente del Parlamento di Tobruk, Aguila Saleh hanno chiesto tempo per riflettere prima di firmare la tregua. Di fatto il negoziato  è in stallo. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. “Serraj ha firmato l’accordo” sulla tregua in Libia “mentre Haftar ha chiesto tempo fino a domani mattina”, ha aggiunto Lavrov.

Entrambi i leader, ha sostenuto il capo della diplomazia di Mosca “considerano in modo positivo il documento. E hanno chiesto fino a domani mattina per prendere una decisione sulla firma. Spero che questa decisione sarà positiva”.

Libia, Haftar ha preso tempo fino a domani

Dopo la decisione di Haftar i negoziatori russi e turchi hanno deciso di continuare da soli. Su twitter intanto l’autoproclamato Esercito nazionale libico guidato da Haftar scrive che le forze del generale Haftar sono ”ancora presenti nella capitale libica Tripoli”. Aggiungono che ”non si sono ritirate e non si ritireranno di un passo”.

Il presidente dell’Alto Consiglio di Stato libico, Khaled al-Mishri, nel corso di una intervista all’emittente al-Ahrar, ha sostenuto che ”l’accordo sul cessate il fuoco è un punto di partenza per porre fine al progetto militare che non deve continuare in un clima di pace e di lavoro politico”. E ha aggiunto: ”La firma dell’accordo non significa un riconoscimento a Haftar, né la sua accettazione nel progetto politico” per il futuro della Libia, ha aggiunto riferendosi al generale che guida l’autoproclamato Esercito nazionale libico. ”Ci saranno forze che sovrintenderanno il cessate il fuoco”, ha proseguito al-Mishri, aggiungendo che ”saranno attivati altri binari politici”.

Oggi il premier Giuseppe Conte, dopo avere incontrato Erdogan ad Ankara, ha parlato in conferenza stampa della crisi libica: “Abbiamo condivido con il presidente Erdogan l’urgente necessità di porre fine all’escalation sul terreno per garantire un cessate il fuoco duraturo. L’iniziativa, la dichiarazione russo-turca va in questa direzione e auspico che rappresenti una concreta finestra di opportunità per ridare slancio al confronto pacifico sotto l’egida dell’Onu”.

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