Libia, Haftar ferma cargo italiano diretto a Misurata. Tutte le fazioni violano la tregua entrata in vigore a mezzanotte

domenica 12 gennaio 18:28 - di Antonio Pannullo
libia guardia costiera

Libia, allarme per una nave italiana sequestrata. Questa mattina la Guardia Costiera di Bengasi ha bloccato una nave italiana che stava per entrare nell’area del Golfo di Sirte. Stando a quanto l’Adnkronos apprende da fonti di intelligence si tratta di un cargo italiano che trasporta auto. Al cargo è stata negata la possibilità di dirigersi a Misurata. Al momento è al porto di Bengasi e non è sottoposto ad attività ispettiva né a fermo di polizia. A quanto si apprende, una volta constatata l’impossibilità di recarsi a Misurata, la Grande Baltimora si sarebbe diretta spontaneamente verso il porto di Bengasi dove è presente un ufficio della stessa compagnia Mayar Libya presente a Misurata incaricata di sdoganare il carico del cargo. Questo verrà dunque scaricato a Bengasi invece che Misurata e la Mayar Libya si occuperà di recapitarle a destinazione. Terminate le operazioni, la nave riprenderà la navigazione, diretta in Italia.

Haftar sequestra la auto italiane

Da considerare che Bengasi è controllata dalle forze di Haftar. L’Italia ha donato navi al governo-fantoccio di Tripoli, ed è logico che Haftar ostacoli i traffici verso il cosiddetto governo centrale libico. Haftar comunque è riuscito a comprare dall’Irlanda un vecchio pattugliatore, e lo ha armato. E non è escluso che la nave con la quale è stato intercettato il nostro cargo sia proprio quella. La situazione comunque si è ricomposta immediatamente, se non che le auto andranno all’esercito di Haftar.

Libia, tregua violata da entrambe le parti

Intanto la tregua non è rispettata da nessuna delle parti. Il governo di Tripoli e il rivale Khalifa Haftar si scambiano accuse reciproche su violazioni della tregua entrata in vigore alla mezzanotte. Il governo di accordo nazionale riconosciuto da Onu e Ue ha parlato di violazioni del cessate il fuoco nelle zone di Salah al-Din e Wadi el-Rabie pochi minuti dopo la sua entrata in vigore. Ma ha ribadito il proprio impegno al rispetto della tregua voluta da Turchia e Russia chiedendo l’appoggio dei due sponsor e della missione Onu in Libia a garanzia della sua tenuta. Per Haftar, un comandante dell’Esercito nazionale libico ha invece affermato che “le milizie che fanno capo al governo di accordo nazionale hanno violato la tregua su più di un fronte con ogni tipo di armi, inclusa l’artiglieria”. In dichiarazioni rilasciate al quotidiano libico al-Marsad, anche Haftari ha comunque assicurato il rispetto della tregua.

Gasparri: governo inadeguato ad affrontare la crisi

Sulla Libia, è intervenuto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. “La confusione fatta da Conte e Di Maio sulla Libia costerà all’Italia soldi e oneri aggiuntivi. Oltre alla perdita di credibilità che c’è stata. Ma come si fa a tenere, in una fase così drammatica per la comunità internazionale, a Palazzo Chigi un incapace come Conte e alla Farnesina un ignorante come Di Maio? L’Italia ha bisogno di un governo subito ed è meglio andare al voto che proseguire con questa agonia politica ed istituzionale, che logora la nostra residua reputazione. Il mondo deve affrontare tornanti molto impegnativi. Si può consentire all’Iran di preparare una bomba atomica quando, anche con dei missili, ha abbattuto per errore un aereo civile? Bloccare l’Iran è una priorità assoluta della comunità internazionale, come ha fatto ben capire Trump in questa fase. L’Italia, d’altro canto, dovrebbe gestire la crisi libica che rischia di scaricare sul nostro Paese problemi e immigrazione in quantità. Ma può un governo così ridicolo e patetico, impastato di ignoranza e incapacità, tutelare i nostri interessi in un momento del genere? La risposta è una sola: no. A casa, per svolgere elezioni al più presto e tutelare gli interessi italiani in un momento drammatico per l’umanità”.

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