L’Emilia Romagna sbarrerà la strada agli assessori di Soros. W la libertà

domenica 26 gennaio 6:00 - di Francesco Storace

Se un mostro di nome George Soros (nella foto)sponsorizza le sardine; e se si impiccia ancora una volta dei fatti di casa nostra; c’è un solo dovere per il popolo dell’Emilia Romagna. Prendere la tessera elettorale, recarsi al seggio, mettersi in fila e mandare definitivamente al diavolo Bonaccini, Pd e compagnia.

Perché non ne possiamo più degli inquinatori dell’umanità. Dei profeti del meticciato. Degli speculatori finanziari. Dei distruttori delle frontiere.

Liberaci da Soros

Liberaci da Soros e da quelli come lui, elettore libero. Riguarda l’Emilia Romagna come la Calabria e come tutta Italia da domani. Le schede elettorali mai come in questo momento diventano megafoni di chi vuole urlare w la libertà.

Sentire l’esaltazione della sardine da parte di George Soros provoca il voltastomaco. L’uomo che mette a disposizione un miliardo in moneta sonante contro quelli che chiama regimi solo perché vanno a governare uomini e donne con la schiena dritta indisponibili a prendere ordini da uno come lui, va messo politicamente al bando.

Chi finanzia le Ong per trascinare sulle nostre coste i clandestini che va a prelevare per modificare l’identità del nostro popolo; chi ha speculato persino sulla moneta italiana; non deve essere autorizzato a mettere ancora becco nei fatti nostri. O dobbiamo regalargli suoi interlocutori nelle giunte regionali dopo aver assistito all’ospitalità che gli concedeva Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi?

Lo sciacallo che sponsorizza le sardine – che hanno molti quattrini, a quanto pare – fa parte di quella genia di potenti del mondo che vogliono un’Italia succube della finanza che specula sulle economie rendendole deboli e prone alle loro volontà. L’Emilia Romagna sbarri la strada a chi ci vuole ancora assoggettati con la complicità di un Partito Democratico sempre più lontano dal popolo ed ossequioso di chi comanda con il potere dei soldi.

Alle scorse europee Soros ci provò finanziando Emma Bonino e il suo malandato movimento politico che non raggiunse il quorum. Centinaia di migliaia di dollari buttati. Gli auguriamo altrettanta fortuna con le piazze antiopposizione che solo in Italia si riescono a vedere…

E che uno squalo di tanta stazza finanziaria si sia messo a spalleggiare le sardine, dovrebbe far riflettere chi nutriva ancora dubbi sul carattere “spintaneo” del movimento nato a Bologna per sostenere Stefano Bonaccini.

Battaglia di libertà

Diventa davvero una battaglia di libertà quella che stasera si concluderà con il verdetto finale tra il governatore uscente – quello che non smentisce ancora le minacce a chi non lo vota – e la sfidante, Lucia Borgonzoni, sostenuta con entusiasmo in piazze strapiene dal Centrodestra unito.

No, da questa parte del campo non c’è spazio per Soros. Ma c’è voglia di mandare definitivamente in pensione chi non smette di sognare la fine di una Nazione che invece deve ritrovare la sua straordinaria bellezza. Rinnovare l’orgoglio di essere italiani. Mostrarsi capace di riscattarsi di fronte ad una crisi che è pilotata proprio da chi vuole comandare a dispetto delle democrazia.

Se vince Lucia, come Iole Santelli in Calabria, l’Italia avrà la strada più facile da percorrere per rinascere nel nome della sovranità. Se invece si afferma la sinistra gli assessori di oggi e i ministri di domani li detterà George Soros.

Commenti

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  • Giovanni Acquaviva 26 gennaio 2020

    FATTO!

  • Francesco Ciccarelli 26 gennaio 2020

    Non gli basta finanziare i clandestini, sostiene gli omosessuali: vuole una società promiscua e senza valori per plagiare le persone.

  • domenico Galasso 26 gennaio 2020

    Nemici del popolo italiano

  • Giuseppe Forconi 26 gennaio 2020

    soros che vada a finanziare l’Africa che gli sara’ piu’ riconoscente di noi italiani che lo consideriamo una belva umana, un disfattore, un rovina popoli, un rifiuto degli stessi suoi parenti ebrei. I soldi da lui spesi alla bonino avrebbero dato da mangiare a molti africani come quelli che sta spendendo, meglio buttati via, al PD alle sardine ai Leu e tutto cio’ che e’ la feccia della politica italiana.

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