La sinistra scafista vuole processare Salvini ma si vergogna di farlo prima del voto di domenica

martedì 21 gennaio 6:00 - di Francesco Storace

Gli scafisti sono loro, vogliono processare Salvini e nascondono la mano perché domenica si vota. Questa sinistra è davvero uno strano animale senza cervello. Non hanno – i compagni terrorizzati dalle regionali di domenica prossima in Emilia Romagna e in Calabria – il coraggio delle loro azioni. La diserzione nella giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato dal voto su Salvini la dice lunga sulla loro viltà. Quei banchi vuoti, immortalati in fotografia dalla senatrice Fiammetta Modena, sono eloquenti.

Se si volesse scherzare ma non troppo si dovrebbe dire che hanno talmente paura di votare che rinunciano pure loro a farlo. Magari pensano di essere da esempio per il popolo a cui negano la democrazia. Ma con il loro atteggiamento hanno sancito a chiare lettere che governare diventa reato e dei più gravi: sequestro di persona!. Pazzi, ecco che cosa sono.

Vogliono il processo a Salvini ma si vergognano di votare

Il Pd e la sua maggioranza – grillini inclusi e incredibilmente – vuole Salvini a processo per il caso Gregoretti, ma facendolo di nascosto, vergognandosene, disertando la seduta della giunta presieduta da Gasparri. Con la coda da pusillanime di Luigi Di Maio: “Lui – pontifica Giggino – decise di bloccare da solo la nave Gregoretti, come ministro dell’Interno. Lo poteva fare per legge, ma adesso non ci venga a dire ‘difendetemi, dite che lo sapevate anche voi”. E se “lo poteva fare per legge” perché lo volete processare?

Commenti

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  • giovanni vuolo 21 gennaio 2020

    Nonostante la mia innata passione per la lingua italiana, non riesco a trovare un aggettivo per definire questi loschi figuri che ci governano. Ho sfogliato lo Zingarelli ( quale strana assonanza !!!!
    ), ho navigato in internet, ma questi osceni saltimbanchi non sono compiutamente definibili.

  • Nino 21 gennaio 2020

    Come al solito la sinistra dimostra di nutrire odio verso l’avversario politico perdendo di vista la lungimiranza e il buon senso. Difatti, opponendosi a che Salvini sia portato in tribunale, avrebbe fatto bella figura ottenendo due buoni risultati:
    a) di impedire che la magistratura entri nel merito dell’azione governativa di un ministro che applica la legge di Stato;
    b) di ammettere apertamente che l’azione di Salvini, al riguardo della Gregoretti, era legittima e che andava nella giusta direzione della legge di Stato.

  • Silvia 21 gennaio 2020

    Bisognerebbe processare loro!!!!!

  • federico 21 gennaio 2020

    Sarebbe interessante disporre di un sondaggio: quanti italiani ritengono che la “giustizia” sia un grave problema? Quanti vorrebbero il ritorno dell’immunità parlamentare?

  • Carlo Cervini 21 gennaio 2020

    I social-catto-comunisti non hanno alcun ritegno, sono diabolici, ma Salvini ha fatto un errore, perchè ha fornito loro l’alibi che volevano per consegnarlo ai loro amici magistrati con il voto in aula………….essere nelle mani di giudici di sinistra politicizzati, ne sa qualche cosa Berlusconi, è un suicidio, se vogliono possono cambiare le imputazioni e i reati e tenerlo sulla graticola per decenni………………

  • maurizio pinna 21 gennaio 2020

    Da un REGIME che si ispira ai giacobini della rivoluzione francese , quella del 1789, perché vi fu anche quella del 1871, la Comune, che non ebbe gli stessi effetti nefasti ma ideologicamente non fu da meno, non ci si poteva aspettare altro. Del resto il pensiero unico prescrive, tassativamente, che non esistono avversari politici ma solo nemici da odiare e da abbattere. Tutto il mucchio selvaggio si è scagliato contro il Segretario della Lega, descrivendolo come un istrione, dileggiandolo e svillaneggiandolo. Ma Salvini non fa altro che applicare il diritto di legittima difesa, Salvini oggi è Dreyfus e il caso non può essere trattato alla chetichella come sono abituati i compagni, come se in Italia a comandare ci fosse la Stasi, anche se siamo li. Il caso Dreyfus, un’ accusa vile ed odiosa per eliminare un competitor, ebbe una risonanza mondiale e tale dovrà essere, perché se Salvini dovesse mai perdere sarà gran parte del Popolo italiano a finire alla Caienna, assieme all’ ultimo rimasuglio di democrazia.

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