La famiglia Piotta, il proletariato urbano raccontato con ironia e verismo

domenica 19 gennaio 13:46 - di Redazione

La famiglia Piotta“, il nuovo romanzo di Silvino Gonzato (Neri Pozza, pp. 288, euro 17), è un affresco corale, sullo sfondo di una periferia urbana di quelle che sono uguali al Nord e al Sud e al Centro. Case popolari – nel romanzo l’ambientazione è Verona – trascurate dalle amministrazioni, i cui residenti o si fanno la guerra tra loro o si esprimono fraterna solidarietà. Dove di certo le relazioni umane hanno più sentimento che nei ricchi condomini borghesi.

La famiglia tutta è protagonista ma soprattutto due donne, Delfina e la sua amica Elide. Sono bizzarre e volgari ma tenere, sono due popolane alle prese con la mezza età. Hanno anche gran cuore e sono pronte a tutto per difendere la loro amicizia dai graffi di una vita dove tutti sono pronti a farti lo sgambetto. Donne che non sognano più e che si accontentano di poco: un flirt, una cena al ristorante, una passeggiata a Venezia a sorseggiare Coca Cola in piazza San Marco. Sono donne che lavorano sodo per mandare avanti la famiglia, più degli uomini che preferiscono bighellonare al bar.

Le donne protagoniste

Sono anche donne che conoscono la depressione ma non hanno il tempo di rendersene conto. Delfina piange in bagno, quando nessuno la vede. Si ritaglia uno spazio di riservatezza in una casa troppo grande per lei, il marito Arci, e per i suoi cinque figli. Elide accetta che il marito la picchi per gelosia e limita la sua ribellione al sogno di visitare Parigi insieme all’amica del cuore. Sono donne che non hanno ambizioni intellettuali ma proprio quel loro essere donne di popolo le rende figure in qualche modo “universali”, alle prese con i problemi di ogni famiglia: un matrimonio con un ragazzo ghanese, un figlio che forse è omosessuale. Il tutto vissuto sempre con bontà d’animo e disponibilità. Accettando il destino e la vita per quello che è. Mettendo la famiglia al di sopra di tutto. Lasciando  che solo una cosa superi la dedizione alla famiglia Piotta: il sogno di ammirare un giorno la Torre Eiffel.

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