Firenze, giovane disabile cade dalla carrozzina per una buca maledetta. Muore a 21 anni

15 Gen 2020 14:46 - di Redazione
disabile

Un ragazzo di 21 anni, Niccolò Bizzarri, disabile, è caduto con la carrozzina in piazza Brunelleschi a Firenze. Il ragazzo è  rimasto incastrato nella pavimentazione stradale dissestata, ed è morto dopo circa sette ore. Dopo essere stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova. Il giovane, studente universitario, usciva dalle lezioni dalla facoltà di Lettere, con la carrozzina elettrica. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni come riportano le cronache locali, è finito in una buca della strada lastricata di pietre. Cadendo, Bizzarri ha battuto la testa ed è stato trasportato al pronto soccorso e lunedì sera intorno alle 20,30 è morto. La procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. E il magistrato ha già disposto l’autopsia dopo il sequestro della salma. La procura ha fatto sequestrare l’area della piazza Brunelleschi in cui si è verificato l’incidente. Ma secondo quanto ha scritto La Nazione, nel frattempo i vigili urbani avevano allertato il Global service, il servizio di gestione e manutenzione stradale del Comune, che ha riparato la buca con l’asfalto. Il magistrato cercherà di capire la dinamica. Visionando anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza.

Disabile cade e muore

La tragedia è arrivata alla fine della giornata quando il peggio per Niccolò sembra essere passato. Con una benda all’occhio, scrive La Nazione, era salito sull’ambulanza che avrebbe dovuto riportarlo a casa. Dove però non è arrivato perché il suo cuore si è fermato prima e a nulla sono servite le manovre salvavita. Tanti i messaggi di cordoglio tra gli amici. Niccolò Bizzarri era uno dei rappresentanti del gruppo universitario Lista Aperta. In una lettera al rettore dell’Università, pubblicata su Facebook, Lista Aperta ha scritto: «Niccolò soffriva dalla nascita di una malattia degenerativa (la Sindrome di Duchenne) che lo ha progressivamente costretto alla disabilità motoria, tanto da vivere gli ultimi dieci anni in carrozzina”. Lunedì 13 gennaio, uscendo dalla Biblioteca Umanistica in piazza Brunelleschi, «ha avuto una brutta caduta che inizialmente sembrava non avesse portato a danni irreversibili, ma in seguito, verso le 21, un arresto cardiaco lo ha condotto alla morte».

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