Egiziano urla e bestemmia sull’altare durante la messa dell’Epifania. Paura a Milano

martedì 7 gennaio 17:51 - di Redazione
egiziano

Un egiziano ha fatto irruzione in una chiesa di Milano, salito sull’altare, ha urlato una bestemmia. Poi ha danneggiato il leggio del parroco. Ci sono stati momenti di paura. L’uomo se l’è cavata con una multa da 102 euro. L’episodio è al centro di commenti polemici da parte di Fratelli d’Italia e la vicenda è finita in evidenza sul sito del Giornale. La notizia è riportata anche dal Giorno.

“È questa l’integrazione modello-Milano? È questo il rispetto per la nostra cultura?”, chiede ora il capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, Franco Lucente.

Il tutto si è svolto nel giorno dell’Epifania nella parrocchia della Beata Vergine Immacolata e di Sant’Antonio in viale Corsica a Milano. “Erano da poco passate le sei di sera – racconta Il Giornale – quando, a funzione già inoltrata, l’egiziano è entrato in chiesa e, dopo essere salito sull’altare, ha lanciato una bestemmia gelando il sangue dei presenti. Poi si è fiondato contro il leggio da cui il parroco stava svolgendo la funzione. I fedeli hanno immediatamente chiamato la polizia e, quando le volanti sono arrivate sul posto, hanno ammanettato il 21enne che è apparso agli agenti particolarmente agitato. Una volta portato fuori dalla chiesa, lo hanno arrestato per resistenza e denunciato per le bestemmie proferite”.

“Se un cristiano in uno stato islamico – commenta il deputato leghista Paolo Grimoldi – avesse bestemmiato contro Allah in una moschea sarebbe stato linciato subito dai fedeli o giustiziato dalle autorità. Altro che multa da cento euro”.

Nelle tasche dell’immigrato i poliziotti hanno trovato diversi grammi di droga e per questo è stato anche accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

“Questo è il valore delle nostre tradizioni, che possono essere calpestate da tutti?” si è chiesto Franco Lucente in un post su Fb. “Non voglio neanche immaginare come sarebbe finito un italiano che avesse fatto la stessa cosa in un Paese islamico. Da noi 100 euro di multa, neanche una parola da parte del sindaco Sala e alzata di spalle da parte di tutti i buonisti da salotto”.

Commenti

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  • FRANCO ZANINI 7 gennaio 2020

    Possiede tutti i requisiti per far parte della Giunta di Sala.Garantisce Maiorino!

  • Luciano 7 gennaio 2020

    La differenza fra noi occidentali e i maiali mussulmani sta proprio nella cultura. Noi siamo tolleranti così come la impone la nostra etica civile e religiosa (dobbiamo sopportare i bastardi comunisti anche se controvoglia) loro invece sono ancora legati ai riti tribali e ancestrali medioevali per cui l’impiccagione, il taglio delle mani e la lapidazione delle donne in pubblico al venerdì è una pratica normale e accettata da quasi tutti (ovviamente i dissidenti devono tacere e nascondersi)

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