Dieselgate, la Volkswagen apre ai risarcimenti per 440mila clienti. Penalizzati i consumatori italiani

giovedì 2 gennaio 18:51 - di Giorgia Castelli
Volkswagen

Novità nel maxiprocesso sui risarcimenti da parte di Volkswagen per il dieselgate. il gruppo automobilistico e l’associazione federale dei consumatori vogliono avviare la discussione per la transazione. Lo ha reso noto la Vw in un comunicato. A denunciare la compagnia di Wolfsburg, dopo l’emersione dello scandalo dei software che modificavano i dati sulle emissioni dei motori diesel, sono stati 440mila clienti in Germania. I consumatori chiedono di essere risarciti dal colosso dell’auto. Il procedimento giudiziario è arrivato alla corte d’appello di Braunschweig.

Lo scandalo

La Vw e le sue controllate avevano incorporato i cosiddetti «defeat devices» nel software di controllo del motore. Progettato per farli apparire meno inquinanti in laboratorio che in condizioni di guida reali. La ricaduta del “dieselgate” è costata all’azienda oltre 30 miliardi di euro.

Volkswagen, le critiche dei consumatori italiani

Ma se in Germania la Volkswagen ha annunciato di voler avviare una transazione coi tedeschi. Lo stesso non può dirsi per gli italiani.  «L’Italia continua ad essere trattata dalla casa automobilistica tedesca come la Cenerentola d’Europa». Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori è critico. «I consumatori tedeschi e americani –sottolinea – godono di un trattamento privilegiato rispetto agli italiani. Complice anche una normativa nostrana con le armi spuntate. Sia perché a differenza degli Stati Uniti nella nostra class action non è previsto il danno punitivo. Inoltre perché le sanzioni comminabili dalle Authority sono sempre irrisorie.  E inferiori all’illecito guadagno o al danno subito dalla collettività».

L’appello al Mise

Il riferimento va all’incontro che c’è stato nel 2016 presso il ministero dello Sviluppo Economico tra il Cncu e i vertici di Volkswagen Group Italia.  «Fino ad oggi, c’è sempre stata una totale chiusura rispetto alle proposte dei consumatori» prosegue Dona. «Chiediamo che il Mise torni alla carica, convocando nuovamente la Volkswagen per un nuovo tentativo di transazione».

Commenti

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  • Cosimo 3 gennaio 2020

    Non esiste proprio,e dovesse andare a finire così, saremmo proprio uno stato corrotto.

  • zeffirino 3 gennaio 2020

    Quando sento queste lamentele mi vien da ridere, perché la gente serie cosa fa? Non acquista più nessuna auto di quella casa automobilistica. Gli italiani è ora che si sveglino non hanno ancora capito che i tedeschi erano nazisti sono ancora nazisti e moriranno nazisti.

  • Sergio Milini 2 gennaio 2020

    i germanici pensano ad una ITALIA tipo millenovecentoquarantatre
    é ora di fargliela vedere noi che non ci sentiamo asserviti a nessuno
    al contrario di chi sta in poltrona a governare

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