Citofonate a questi deputati irresponsabili: vogliono provarci ancora con la droga libera

venerdì 24 gennaio 6:00 - di Francesco Storace

Anime pie in Parlamento, vogliono ancora droga libera. Via i reati. Fuori dalle carceri.

Prepariamoci ad un’altra ondata di demagogia. Bene l’inammissibilità che ha tolto di mezzo l’emendamento pro cannabis dal decreto milleproroghe, ma l’agguato è sempre alle porte. Ci sono ancora deputati che pretendono di stabilire il diritto alla droga. Senza rendersi conto del male che fanno a chi la usa e alla società.

Il solito radicale, Magi. Dal Pd, la Bruno Bossio, Pini e Andrea Romano. Poi, la carica dei Cinquestelle: Aiello, Brescia, Casa, Deiana, Ficara, Giarrizzo, Masi, Olgiati, Perantoni, Sarli, Serritella,  Termini, Elisa Tripodi, Vianello. E pure una grillina emigrata al gruppo misto, Vizzini.

Vogliono scardinare la lotta alla droga

Costoro, da martedì scorso, hanno il diritto di veder discussa un’altra infelice proposta di legge che mira a scardinare le norme – già insufficienti – per la lotta alla droga. “Riduzione della pena per la produzione, l’acquisto e la cessione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope nei casi di lieve entità”, scrivono nel titolo della bozza di norma. Sono quelli per i quali se la droga è leggera non fa male e poi passeranno a quella pesante. La proposta è stata assegnata alla commissione giustizia di Montecitorio.

Del resto, lo scrivono con chiarezza nella relazione che accompagna la loro follia legislativa. Siccome secondo loro le leggi vigenti non sortiscono gli effetti sperati, propongono di sfoltire le carceri. Ecco che cosa sostengono: “Dei quasi 60.000 detenuti presenti in carcere al 31 dicembre 2018, ben 14.579 lo erano solo a causa dell’applicazione dell’articolo 73 del testo unico (sostanzialmente per detenzione a fini di spaccio), altri 5.488 lo erano per l’applicazione del- l’articolo 73 in associazione con l’articolo 74 dello stesso testo unico (associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti) e solo 940 lo erano esclusivamente per l’applicazione dell’articolo 74″. 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • FAUSTO 24 gennaio 2020

    Se vogliono drogarsi e finire drogati lo faccino direttamente senza coinvolgere i giovani ed i ragazzini. Le piazze, le stazioni ed i parchi sono pieni di spcciatori anche minorenni, per lo più africani, che spacciano alla luce del sole perché con le leggi attuali e la benevlenza della magistratura i polizietti non hanno armi a sufficienza. Feremati alla sera sonogià liberi la mattina dopo.
    BASTA

  • Giuseppe Costantini 24 gennaio 2020

    Vorrei chiedere a tutti gli onorevoli che chiedono di liberalizzare la droga, qualsiasi sia anche quella meno devastante, se fossero i loro figli o i loro parenti a farne uso in modo continuativo, se sono d’accordo nel renderla libera.
    Faccio questa domanda per un semplice motivo: può darsi che all’inizio non si pongono problemi ma è dimostrato che, a lungo andare, l’effetto è deleterio e soprattutto senza ritorno.
    Chi fa pubblicità alla droga di qualsiasi tipo essa sia vuole la condanna dei cittadini.
    Non mi vengano a dire che in modica quantità non provoca danni: è l’,uso continuo che provoca assuefazione: non date retta ai sbandieratori di professione che affermano che non ci sono effetti indesiderati, sono tutte fesserie.

  • In evidenza