Checco Zalone potrebbe fondare un partito. Il sondaggista Noto lo ha stimato: ecco quanto vale

domenica 5 gennaio 20:55 - di Redazione

In Italia basta avere un po’ di successo che subito parte la proiezione politica. Sta succedendo anche a Checco Zalone, che in pochi giorni ha sbancato il botteghino con il suo Tolo Tolo. C’è chi si sta divertendo a immaginare Checco leader politico. È quanto  ad esempio si legge su Libero. «Due milioni e mezzo di spettatori in tre giorni di programmazione. Se fosse un partito politico il film Tolo Tolo di Checco Zalone avrebbe il 10% del consenso, cioè il rapporto tra spettatori e italiani che mediamente si recano alle urne. Lo scrive il sondaggista Antonio Noto sul Giorno. Se da un punto di vista commerciale il film sta avendo grande successo, basti pensare che nei primi tre giorni ha totalizzato 18 milioni di euro, circa 6-7 volte in più degli incassi medi degli altri film di successo. Alla performance artistica suprema, Zalone associa sempre due importanti fattori: approfondisce tematiche di stretta attualità da un punto di vista sociale e utilizza una comunicazione in chiave marketing che crea dibattito, aumentando le attese, già prima che la pellicola sia nei cinema».

«Come però emerge dall’ analisi demoscopica condotta dall’ Istituto Noto Sondaggi, anche questa volta si registra una diversa percezione di una stessa problematica tra la classe politica e i cittadini, Se i primi hanno voluto conferire a Tolo Tolo un significato e un contenuto politico, per i secondi si tratta solo di un film comico. Quindi se 2,5 milioni di italiani hanno visto il film in soli tre giorni, nella realtà la quota della popolazione che ne ha sentito parlare o che ritiene di sapere la trama supera già i 10 milioni, cioè 1 adulto su 4».

E pensare che Renzi sta sudando sette camicie per imporre Iv. Se attraverso  il cinema è così facile, potrebbe farsi aiutare da Pieraccioni.  Altro toscano di successo. Anche se, da qualche tempo, un po’ appannato. Ma, del resto, neanche la stella di Renzi brilla più come una volta.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Sergio Milini 6 gennaio 2020

    Di partiti dei comici basta e avanza pure

  • federico 6 gennaio 2020

    I comici facciano i comici! Basta buffoni che vengono ad insegnarci quanto durerà un viadotto…

  • ARGEO BEUCCI 6 gennaio 2020

    Secondo me è una analisi sbagliata.Il lancio del film è stato studiato per fregare gli anti comunisti,dapprima solo il refrain ch poteva far sembrare un film anti immigrazione e la scomunica da parte della sinistra, poi una volta che gli ati comunisti hanno acquistato il biglietto,ci stavo cascando pure io, ecco che esce la trama.il 90% dei conoscenti e amici che hanno visto il film delusi dallo stesso.Un buon marketing e basta

  • giovanni vuolo 5 gennaio 2020

    N una politica che è sempre più avanspettacolo i comici sembrano avere fortuna¡!!!!

  • In evidenza