Caso Gregoretti, Meloni all’attacco: «Il rinvio del voto sul processo a Salvini è da vigliacchi»

sabato 11 gennaio 12:23 - di Redazione
gregoretti

Vergognosi e vigliacchi. Anche sul caso Gregoretti la maggioranza si dimostra senza coraggio.  E decide di aspettare il verdetto elettorale. Durissimo il giudizio di Giorgia Meloni che in un tweet spara a zero sul Pd di Zingaretti e i 5Stelle, ormai senza un capo.

Gregoretti, Meloni: «Maggioranza vigliacca»

«Pd e M5S chiedono il rinvio del voto sul processo di Salvini dopo le elezioni in Calabria ed Emilia-Romagna. Per paura del giudizio degli italiani. Fate girare! Tutta Italia deve sapere quanto sono vigliacchi». Così in un tweet diventato virale la leader di Fratelli d’Italia dopo lo slittamento del voto sul via libera del processo all’ex ministro dell’Interno.

«Pd e M5s sanno benissimo che la maggioranza degli italiani ritiene che Salvini abbia fatto il suo lavoro, impedendo di far sbarcare migranti clandestini», sottolinea la Meloni. «Ma lo vogliono processare lo stesso e non se ne vogliono assumere la responsabilità». Non solo. La leader di FdI chiama a raccolta tutto il centrodestra per una massiccia mobilitazione contro l’ennesimo attacco strumentale al leader leghista, difeso dal primo governo Conte sul caso Diciotti. E oggi scaricato sul dossier Gregoretti per ragioni elettorali in vista delle urne di fine gennaio.

«Matteo Salvini, anche Fratelli d’Italia pronta a scendere in piazza per il caso Gregoretti. Tutto il Centrodestra compatto sia pronto ad una mobilitazione nazionale», scrive la Meloni.

Commenti

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  • Carlo Cervini 13 gennaio 2020

    E’ una vessazione contro Salvini e il volere popolare e i sinistri lo sanno bene, perciò rinviano a dopo le elezioni, d’altra parte devono alimentare le loro coop che gestiscono il business dell’immigrato…………fate le barricate contro lo smantellamento totale del decreto sicurezza e contro i folli nuovi stanziamenti pro immigrati.

  • Marcello Serra 12 gennaio 2020

    Credo che dietro alle ufficiali motivazioni del rinvio si nasconda l’ipocrisia di chi ha ordito questo agguato nei confronti dell’ex ministro Salvini. Forse ultimamente sono emerse alcune considerazioni che metterebbero in difficoltà il governo Conte 2 per il semplice motivo che ogni decisione assunta dal governo, in un paese normale, è considerata condivisa da tutto l’esecutivo e quindi sotto la responsabilità del presidente del consiglio il quale, ove si dichiarasse non d’accordo con il ministro, dovrebbe esautorarlo e assumerne le funzioni fino all’insediamento di un nuovo ministro. La semplice dichiarazione di presunto dissenso da parte del presidente ne aggraverebbe la posizione di fronte al compimento di un eventuale reato che il presidente avrebbe omesso di evitare. Tutto il resto sono chiacchiere che non avranno alcuna sostanza nel dibattito processuale. Queste le vere ragioni del rinvio

  • Cristiani Riccardo 12 gennaio 2020

    Questa malefica scaltrezza politica rivela come anche con gli italiani viene usata la stessa furbizia nel governare il Paese Italia. Tutto finalizzato al potere! Che vergogna questa classe politica che ci amministra senza averne iul consenso!

  • GMC 11 gennaio 2020

    Per favore diteci quando e dove possiamo manifestare, ci voglio essere contro queste amebe che stanno rovinando l’Italia e l’Europa!!!

  • Giuseppe Malaisi 11 gennaio 2020

    mi scusi on.le Meloni pensava forse che fossero degli eroi ?
    Era logico che dopo aver, come dire, “auspicato” il processo a Salvini non lo avrebbero voluto prima delle elezioni regionali .

  • VINCENZO DI TOLVE 11 gennaio 2020

    CCHISTE GOVERNO CONTE II C’HA A CAPA FRESCA?
    Lucio Battisti: Il carretto passava e quell’uomo gridava gelati, forse era il bibitaro Di Mao, chissà? Al ventuno del mese i nostri soldi, ma più debiti, erano già finiti. Io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti. Il più bello era nero con i fiori non ancora appassiti (mancava l’acqua). All’uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri che non avevo. Io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli. Poi, sconfitto, tornavo a giocar con la mente i suoi tarli, ma ero frajone! E alla sera al nel letto, tu vita, mi chiedevi perché non parli Vincenzo, sai che diventerai vecchio…Dopo oltre vent’anni di attivista Dirigente Politico e Sindacale e avuto come mentore lo Statista Presidente Onorevole Bettino Craxi, Pillitteri, Aniasi, Tognoli De Michelis gente con le PALLE e non biglie mosce come ccheski Somari incompetenti a differenza della mia somara Sarda che mi ha sfamato in quanto mia mamma per colpa di un ladro che mi puntò il mitra durante la II guerra Mondiale e il mio Tata Angelo di nome e di fatto acquisto comprò una ciuchina di nome Elisabetta. Puoi venne il mulo testardo e dispettoso, proprio come questi Membri di nome e, di fatto, testine di vitelli cornuti, ma Martino era gran lavoratore, sotto l’aratro, “ marinara ” cioè; trascinare la paglia alla meta in costruzione di Tata Angelo Domenico senza parlare bendato per battere legumi e grano spigolato da me mamma Maria Antonietta e mia sorella Anna Maria Giovanna e zie Melina e Angela sorelle della mamma di Pisticci. Già i salariati futuri Coltivatori Diretti: ognuno faceva la sua parte di lavoro e all’imbrunire datosi stanchi e sudati una semplice sciacquata “ into ‘o vacile ” bacinella di rame, e a letto come le galline, su materasso di foglie di granoturco prima, poi di bambagia essendoci trasformati produttori di cotone. Secondo voi, questi Comunisti e parenti M5Somarelli non è così: ” chi va con zoppo e stolto lo diventa? Secondo voi, baffetto alias D’Alema con i soldi del Marxi stipendio non acquistò una vigneto sbagliò viti dannosi, nonostante esperti? E sarebbero Politici o esattamente come scrisse Sciascia? https://vincenzoditolve.wordpress.com/2020/01/11/cchiste-governo-conte-ii-cha-a-capa-fresca/ https://www.youtube.com/watch?v=nt_DQFDKbLc

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