Carola non si tocca, Salvini a processo. Così è la giustizia italiana e se la prendono con la Casellati

sabato 18 Gennaio 6:00 - di

Alla fine processeranno Elisabetta Casellati. Per aver rispettato i termini di legge nella convocazione della giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato, dove si deciderà se Salvini va processato o no per la Gregoretti. La canea rossa sguinzagliata contro la seconda carica dello Stato fa rabbrividire. Hanno il terrore delle regionali del 26 gennaio in Emilia Romagna e Calabria e impallidiscono a pronunciarsi contro il leader leghista prima del voto. Che venga fuori la loro anima giustizialista, che non vale per i loro numerosi compagni inquisiti. Magari indagati più per questioni di mazzette che per la difesa dei confini nazionali.

Non vogliono più la prescrizione, ma preferiscono perdere tempo nel giudizio sul caso Gregoretti. Sono le stesse facce toste e fosche che festeggiano la Cassazione quando stabilisce – anche questo ci è toccato vedere ieri – che Carola Rackete non andava arrestata. Puoi speronare la Guardia di Finanza e rimanere tranquilla per i fatti tuoi. Se invece fai il ministro dell’Interno e in omaggio ad un programma di governo votato dal Parlamento blocchi l’invasione clandestina, puoi farti quindici anni di galera per sequestro di persona. Giustizia. Giustizia italiana. Giustizia all’italiana.

Guai se pure la Casellati fa il suo dovere

Poi, se la presidente del Senato vota in Giunta per il Regolamento – che non è l’Assemblea plenaria – per far rispettare la scadenza dei trenta giorni stabiliti dalle norme per la decisione sul procedimento, in galera dovrebbe finirci pure lei per i lestofanti che la contestano.

Commenti

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  • Enzo Clerico 19 Gennaio 2020

    Il caso Gregoretti sta diventando sempre più una farsa tragicomica sulla pelle di una persona ONESTA. Una commedia che ricorda un vecchio film anni 60 : ” Divorzio all’italiana” (uccidere la moglie per prendersi l’amante). Nel nostro caso condannare Salvini per impedirgli di essere eletto.

  • giovanni vuolo 19 Gennaio 2020

    Oggi ascoltavo incredulo le vomitevoli dichiarazioni di Di Maio, per il quale la Gregoretti sarebbe un caso diverso dalla Diciotti, poiché all’epoca della Gregoretti ormai l’Europa aveva dato l’assenso ad accogliere i migranti. Trascurando ogni altra evidente considerazione, viene da chiedersi Di Maio dove fosse al tempo dei fatti contestati a Salvini. Luigino, smettila di nasconderti dietro a un dito, offendendo l’intelligenza degli italiani: sei mentalmente prevenuto e disonesto, e trovi ogni giustificazione, anche la più delirante, pur di non scollarti dalla poltrona . Ma gli italiani verranno a stanarti fino a Pomigliano.

  • Claudio Brandani 18 Gennaio 2020

    Questi rossi di vergogna, sì di vergogna, non possono perdere nemmeno la faccia…non avendola mai avuta! E’ una vera vergogna che grava su tutto il parlamento italiano.
    Dobbiamo mandarli a fare danni altrove e non nelle istituzioni!

  • Nino 18 Gennaio 2020

    La tracotanza e la faziosità della sinistra non ha limiti!!! Però c’è da chiedersi, per la vicenda Gregoretti, se si tratta proprio di sequestro di persona. Difatti, a mio avviso il sequestro di persona avviene allorquando si impedisce a qualcuno di circolare liberamente nella città o altro luogo aperto. Ma quei presunti sequestrati (clandestini)avevano il diritto di circolare liberamente per la città? Ciò potevano farlo dopo autorizzazioni e permessi vari. E’ interessante sapere il parere del magistrato.

  • dino rainieri 18 Gennaio 2020

    e’ veramente una giustizia schifosa fastidiosa tinta di rosso.In questo stato l;illegalita’ e’ cosa buona.Essere rispettoso delle leggi si e’ colpevoli.Si vergognino.

  • Giuseppe Malaisi 18 Gennaio 2020

    sono sempre comunisti ; hanno cambiato nome x il fallimento della ditta ma il modo di pensare è rimasto lo stesso

  • Riccardo Cristiani 18 Gennaio 2020

    Il comportamento di Salvini da Ministro degli interni, non ha causato morti in riferimento a trasgressioni alle leggi internazionali definite “del mare”. Tuttavia, se personalmente ritengo moralmente lesivo della dignità della persona il suo divieto allo sbarco, è ingeneroso non riconoscere che a bordo non è mancata l’assistenza ai clandestini con priorità ai più fragili quali donne incinte e bambini. Al di là del più o meno discutibile decisionismo di un ministrro della Repubblica tra le cui prerogative ha la vigilanza della sicurezza del suo Paese avallate inoltre da Leggi governative e parlamentari, tale “durezza” ha avuto il merito di scuotere una dormiente quanto interessata alle proprie convenienze una Europa subdola e declinante sulle sue responsabilità. Se oggi, nell’U.E. tutti possono godere di un sia pur timido risveglio in ordine alle migrazioni, sarebbe doveroso, anche se lo si volesse contestare e criiticare, riconoscere il merito all’ex Ministro Salvini anzichè osannare chi ha violato l’italia, le sue legg i, i suoi cittadini.

  • FAUSTO 18 Gennaio 2020

    CHE ALLEGRA COMBRICCOLA, A COMINCIARE DAI SETTE COLLI + 1. MANZONI CITAVA L’INNOMINATO, MA DI INNOMINATO CE N’E UNO ANCHE OGGI. IMMOBILE EPPUR SI MUOVE PER CONFERENZE, APERTURE DI MOSTRE, COMMEMORAZIONI DI CERTA PARTE POLITICA. NE ABBIAMO ABBASTANZA TUTTI A CASA E SUBITO

  • federico 18 Gennaio 2020

    Qualcuno si sta accorgendo con 30 anni di ritardo che uno dei principali problemi è la giustizia, in tanti Paesi sembra gestita da poteri forti anzi fortissimi, che si prendono gioco della democrazia

  • Silvia Toresi 18 Gennaio 2020

    Assurdo!!!!!!!

  • Anna Maria 18 Gennaio 2020

    I malefici sinistri con i grillioti sino a quando saranno seduti su quelle poltrone continueranno a fare danni su danni con una magistratura loro complice! Questi vanno messi in condizione di non nuocere con le loro nefandezze, e l’unico modo per cambiare e’ un bel colpo di matita alle prossime elezioni, ammesso che ci venga data questa possibilità come avviene in qualsiasi democrazia!

  • eddie.adofol 18 Gennaio 2020

    GRAZIE CASELLATI bisogna fare cosi occhio x occhio – dente x dente, il PdR ha creato un governo abusivo e, la Consulta non ha approvato il MAGGIORITARIO lasciando il paese in balia di questi sinistrati appoggiati dalle sardine, che non sono altro i Blak Blok che rompono le vetrine alle manifestazioni dando fuoco alle camionette della polizia, ora si sono inventate sardine, che comprende i partecipanti del GAY PRAID- e, infatti i cosiddetti GAY si vogliono sentire toccati, che poi insieme a loro ci sono le femministe di vecchia data, i girotondi, il popolo viola, i centri sociali e, queste accozzaglie vorrebbero mettere paura al nostro IMPAVIDO CAPITANO, ma va la!!!!CAPITANO vinci in EMILIA ROMAGNA ed in CALABRIA – poi a questi quattro sgangherati comunistacci glie la raccontiamo noi cosa significa GOVERNARE L’ITALIA- PRIMA GLI ITALIANI VERACI poi dopo i burini .

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