Berlusconi: “Craxi ha pagato per le sue idee”. E ad Hammamet si rinfaccia al Pd di averlo rimosso

sabato 18 gennaio 12:26 - di Redazione

“Bettino Craxi ha pagato un caro prezzo per le sue idee, per aver voluto essere un uomo libero e coerente, per aver sfidato il sistema di potere politico, mediatico e giudiziario della sinistra”. Lo scrive Silvio Berlusconi in una lettera a Stefania Craxi nel ventennale della morte. “Come dice la bellissima frase che ha voluto incisa sulla sua tomba, per lui la libertà era la vita. E infatti per la libertà non ha esitato a mettere in gioco e a sacrificare la sua vita – prosegue il leader di FI -. Di tutto questo, oltre che della sua amicizia, sono grato a Bettino, che considero uno degli ispiratori e degli anticipatori delle battaglie di libertà che stiamo combattendo a nostra volta da 25 anni”. “Il suo Paese con lui è stato ingrato. Mi auguro che questo ventennale sia finalmente l’occasione per restituirgli il posto che gli spetta nella memoria condivisa degli italiani”, sottolinea Berlusconi.

Robilotta accusa il Pd: “Ce l’avete sulla coscienza”

Di Craxi parla con grande rimpianto e senso politico Donato Robilotta, che ne fu tra i collaboratori. E denuncia l’atteggiamento del Pd. “Il partito democratico ha Craxi sulla coscienza. Io ho partecipato a un pezzo di trattativa che portò il Pds all’Internazionale socialista. E ho scritto il documento finale, assistevo De Michelis nelle riunioni con Petruccioli e Fassino. Craxi pensava di costruire l’unità socialista invece il giorno dopo entrati hanno fatto un’altra scelta. Hanno sulla coscienza anche la morte della sinistra, perché con Craxi è morta la sinistra”.

Donato Robilotta (foto Ansa)

E’ netto il giudizio dello storico esponente socialista, ex assessore e consigliere alla Regione Lazio intervistato dall’Adnkronos ad Hammamet in occasione delle cerimonie per i 20 anni dalla morte del leader del Psi.

“Capire perché Craxi fu fatto fuori”

“E’ giusto ricordare Craxi, c’è tanta gente – sottolinea – Ma sarebbe anche giusto attraverso la sua figura capire quello che è successo e andare sul punto centrale di quegli anni che poi è l’attualità. E’ cambiato il vento e dovrebbe aiutare ad aprire la discussione sul giustizialismo, sulla politica, sulla debolezza della politica perché il problema più grande che c’è oggi in Italia è la politica che è debole e assente. Nell’assenza della politica decidono altri le cose, il vero punto perché Craxi fu fatto fuori”. Quanto alla presenza ad Hammamet di tanta gente che per anni non ha partecipato al ricordo di Craxi, Robilotta conclude: “Ci sono tante lacrime di coccodrillo. Va bene, ma servono se hanno capito cosa è successo e cosa succede”.

Commenti

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  • Edoardo Moscarelli 19 gennaio 2020

    Ritengo che oltre ai comunisti Craxi fu eliminato con il concorso degli USA, essendo stato uno dei soli due capi di governo italiani, l’altro fu Pella – anche Pella fu eliminato dagli USA quando schierò al confine Jugoslavo le divisioni corazzate – che non furono SERVI degli USA e non solo

  • Sergio Milini 18 gennaio 2020

    In questo paese dei campanelli non si muove foglia che qualcuno non voglia
    Se Craxi fosse stato l’unico a rubare in Italia a venti anni dagli eventi come mai siamo finiti con le pezze al culo?

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