Ancora una bomba a Foggia: colpito un centro anziani. Il manager è testimone anti-mafia

giovedì 16 gennaio 12:00 - di Luciana Delli Colli
foggia

Nuovo attentato intimidatorio a Foggia, dove stamattina all’alba un ordigno è esploso davanti al centro per anziani autosufficienti “Il sorriso di Stefano”. Si tratta del quinto attentato di questo tipo in città dall’inizio dell’anno. La struttura, inoltre, è gestita da Luca Vigilante, fratello di Cristian, che il 3 gennaio è stato a sua volta destinatario di un grave attentato, che distrusse la sua auto e dopo il quale fu convocata la grande manifestazione per la legalità che il 10 gennaio ha portato in piazza 20mila persone.

“È un seguito dall’altra bomba”

Cristian Vigilante, che è a sua volta manager della struttura, è testimone in un processo contro 29 presunti affiliati della mafia foggiana, imputati per estorsione. «È chiaro che questo è un seguito alla bomba della scorsa volta», ha detto, arrivando sul luogo dell’attentato insieme al fratello Luca. Secondo le prime ricostruzioni, basate sui filmati delle telecamere di videosorveglianza, sarebbe stata una sola persona, incappucciata, a piazzare l’ordigno.

Salva l’addetta alle pulizie

L’esplosione ha provocato danni alla parte esterna della struttura, distruggendo l’insegna e compromettendo la saracinesca, e ha coinvolto anche quattro automobili parcheggiate in strada. Non ci sono stati feriti, ma una inserviente addetta alle pulizie che si trovava nel centro ha accusato un piccolo malore. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia. “L’esplosione è stata fortissima. Erano le 5.45 del mattino. Hanno tremato tutti i vetri, ho pensato subito a una bomba”, ha raccontato all’Adnkronos Tommaso, un residente della zona di via Vincenzo Acquaviva, in cui si trova la struttura.

Il vertice alla Prefettura di Foggia

Sul caso, come sui precedenti, indaga la Direzione distrettuale antimafia di Bari. Intanto in Prefettura, alle 10.30, si è riunito un vertice per discutere di azioni di contrasto al fenomeno del racket e dell’usura. Vi hanno partecipato il Commissario straordinario del governo, Annapaola Porzio, del procuratore della Dda di Bari e del procuratore capo di Foggia, del vicepresidente della Regione e Assessore alla Legalità Antonio Nunziante, oltre alle associazioni del territorio.

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