Alla stazione di Livorno transessuale colpisce con l’acido in faccia un senzatetto polacco

sabato 4 gennaio 10:08 - di Redazione

Grave episodio ieri sera dalle parti della stazione di Livorno: un transessuale ha aggredito con l’acido in faccia un senzatetto polacco di 40 anni.

L’aggressore è stato fermato dalle forze dell’ordine. L’aggressione è avvenuta intorno alle 21,45. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l’uomo si trovava in piazza Dante, a pochi metri dalla stazione, e stava discutendo con un transessuale  quando quest’ultimo, senza un apparente motivo, ad un certo punto avrebbe estratto una boccetta con del liquido corrosivo e l’avrebbe scagliata contro il viso del 40enne.

Il transessuale portato in questura

Alcuni testimoni che hanno assistito alla scena hanno subito chiamato i soccorsi e sul posto sono intervenute un’ambulanza della Svs e le volanti della polizia. I volontari si sono presi cura del malcapitato, che presentava un’ustione all’occhio, e lo hanno trasportato in ospedale. Gli agenti, invece, hanno raccolto le testimonianze e, poco dopo, sono riusciti a fermare il presunto aggressore, portato in questura per gli accertamenti del caso.

Soccorsi immediati al ferito di Livorno

Sul posto sono accorse con immediatezza sia l’ambulanza della Pubblica Assistenza inviata dal 118 che le volanti della questura. La persona ferita con l’acido, immediatamente assistita dagli operatori e dal medico dell’ambulanza, ha ricevuto assistenza accedendo rapidamente al pronto soccorso per le necessarie cure. Pare non abbia subito danni gravi. I giardini in piazza Dante la notte sono frequentati da senza tetto, sbandati, prostitute e spacciatori. In passato qui sono già  intervenute le forze dell’ordine per problemi di sicurezza e ordine pubblico.

Il grave episodio è destinato a suscitare polemica: è da tempo che viene segnalata la presenza alla stazione di soggetti poco raccomandabili. Ed era inevitabile che prima o poi potesse accadere un fatto del genere, anche se per fortuna le conseguenze non paiono gravissime per l’aggredito. Ma l’agenda della sicurezza è ormai un tema dominante tutte le città, a partire dalle stazioni ferroviarie.

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