CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

La tomba di Enrico Berlinguer al cimitero Flaminio a Roma, 11 giugno 2019. Oggi una delegazione del Partito Democratico, composta dalla vicesegretaria Paola De Micheli, dai parlamentari Enrico Borghi e Francesco Verducci in rappresentanza dei gruppi di Camera e Senato, in occasione del 35/mo anniversario della scomparsa di Enrico Berlinguer, ha partecipato alla cerimonia di commemorazione svoltasi presso il Cimitero Flaminio. ANSA/ ALESSSANDRA CHINI

A chi Berlinguer? A noi… Salvini lo cita, e non è la prima volta. Zingaretti si indispettisce

C'è un commento, partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

C'è un commento:

  1. eu7yZnsfvR ha detto:

    Enrico Berlinguer non era il “migliore”, elegante sì, nel tratto e nei modi, ma si fece sorprendere dalla “marcia dei 40mila” , convinto , come tutti quelli di sinistra, che il tempo si potesse fermare, per cui il partito era come un vecchio libretto al portatore, bastava aspettare ed ogni anno arrivavano gli interessi. E poi esisteva ancora l’Unione Sovietica, con lo zar Breznev, saldamente in sella e uno sciopero , almeno fino a quel fatidico 14 ottobre 1980, era ancora un’ arma totalmente vincente. Ma per l’ineffabile re di Roma, grande conoscitore della Storia, il tempo si è comunque fermato, anzi, è tornato indietro di 5mila anni, per cui tutti gli antenati del PCI sono come i faraoni, delle divinità di cui è proibito persino fare il nome, probabilmente pensando che un giorno tale “santificazione” toccherà anche a lui. Esimio Segretario, non pensa che anche il pensiero unico e il politicamente corretto abbiano fatto il loro tempo? Per cui è semplicemente assurdo che vi siano ancora dei nomi che si possono tranquillamente svillaneggiare, mentre per altri il solo pronunciamento costituisce lesa maestà?

di Redazione - 9 Gennaio 2020