Vile aggressione vandalica a un centro per disabili dentro Villa Pamphili. Trancassini (FdI): «Vergognoso»

28 Dic 2019 15:44 - di Redazione
atti vandalici a Villa Pamphili foto Ansa
In molti conoscono la bellissima Villa Pamphili di Roma. Forse non altrettanti sapranno che all’interno del grande parco capitolino esiste da molti anni il Centro Anffas Onlus, una importante struttura polifunzionale attiva che, come riporta il sito dell’attività, assiste «complessivamente circa 150 persone con disabilità di età giovane e adulta». Ancor meno di loro, però, saranno al corrente di quanto accaduto in quei locali durante la chiusura natalizia, quando il centro è stato preso d’assalto da vandali che hanno infierito colpendo un po’ ovunque. Come denuncia il portavoce regionale di Fratelli d’Italia, Paolo Trancassini, «chissà per quale assurdo motivo». Un atto definito dall’esponente FdI «vile», che si «aggiunge al dilagante degrado di Villa Pamphili»…

Atti vandalici al Centro per disabili dentro Villa Pamphili

Ebbene, l’ultimo assalto vandalico mirato a colpire uno dei cuori pulsanti di Roma come il grande parco Pamphili, si accanisce sugli edifici ospitati dalla villa e dedicati ai disabili. Dove, come fa sapere l’onorevole Trancassini, «personale ed ospiti del centro diurno per disabili il 27 dicembre hanno trovato una scena incomprensibile alla ragione umana. Con gli stabili e i materiali del centro distrutti chissà per quale “assurdo motivo”.» Un episodio vergognoso che, come anticipato, si aggiunge al «progressivo abbandono. Al dilagante degrado. All’incuria e alla sporcizia della adiacente Villa Pamphili».

Trancassini (FdI): segno del degrado in cui versa Villa Pamphili

Un’ultima «testimonianza del fatto che una zona così importante di Roma, e una Villa simbolo della Città, sono ormai terra di nessuno». Per questo, dichiara l’eponente FdI, «esprimo piena solidarietà al Dottor Antonio Gilenardi , direttore Anffas e mi auguro che presto sia fatta chiarezza sull’accaduto. Fratelli d’Italia continuerà a battersi affinché uno dei parchi più importanti della Capitale sia valorizzato e non lasciato a se stesso», conclude quindi Trancassini. «Per il benessere dei cittadini. Degli abitanti della zona. E delle tantissime attività adiacenti». Tutti target a rischio di incuria, abbandono, vandalismo.

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