Trump annuncia nuovi dazi: nel mirino stavolta Argentina e Brasile

lunedì 2 dicembre 18:58 - di Redazione

Donald Trump annuncia, a sorpresa, la decisione di imporre di nuovo con effetto immediato i dazi su acciaio ed alluminio importato da Brasile ed Argentina. Il presidente americano li accusa di aver portato avanti “una massiccia svalutazione che non è una cosa positiva per i nostri contadini”. Trump lo ha annunciato su Twitter e lo ha ribadito in conferenza stampa. “Il Brasile ha veramente svalutato – ha poi spiegato ai giornalisti prima di partire per il vertice della Nato di Londra – se guardate a quello che sta succedendo con la loro valuta, stanno svalutando del 10%. Anche l’Argentina. Io avevo dato loro un grande sconto sulle tariffe, ma ora lo ritiro perché sono molto iniqui con la nostra industria manufatturiera e con i nostri agricoltori. La nostra industria dell’acciaio – ha concluso – sarà molto felice, ed anche i nostri agricoltori”.

I dazi sull’acciaio brasiliano e argentino

La mossa potrebbe avviare un nuovo fronte della guerra commerciale, proprio quando la Casa Bianca. Sembrava orientata ad un approccio meno conflittuale in vista dell’anno elettorale. I dazi colpirebbero una delle principali industrie del Brasile, che lo scorso anno ha esportato quasi 2,6 miliardi di dollari di acciaio negli Stati Uniti, che costituisce quindi il suo più grande mercato – in un momento in cui il Paese sudamericano è molto vulnerabile, con un’economia ferma e la disoccupazione al 10%.

Preoccupazione in Brasile per i dazi

L’annuncio di Trump ha quindi preoccupato e stupito tutti a Brasilia. Considerando anche il fatto che con Jair Bolsonaro. Chiamato da molti “il Trump dei Tropici”, i due governi stanno vivendo un periodo di grande vicinanza, anche ideologica. Colto di sorpresa dalle domande dei giornalisti sui nuovi dazi, Bolsonaro ha avuto difficoltà a rispondere: “ora parlerò subito con Paulo Guedes – ha detto riferendosi al ministro delle Finanze – se sarà necessario chiamerò Trump, devo aprire un canale di dialogo con lui”.

Argentina, la notizia arriva inattesa

La decisione di Trump invece colpisce l’Argentina – che esporta acciaio ed alluminio per un totale di 700 miloni negli Usa – in un momento in cui il Paese sta vivendo una transizione, di segno politico opposto a quella che ha vissuto il Brasile con l’avvento del presidente di estrema destra Bolsonaro. Se i dazi saranno confermati. Quindi potranno diventare il primo difficile test diplomatico per nuovo presidente della sinistra peronista, Alberto Fernandez che il prossimo 10 dicembre prenderà il posto di Mauricio Macrì che ad ottobre è stato sconfitto nel voto per la rielezione.

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