Spuntano anche le sardine nere: gli immigrati sfilano contro lo Stato italiano

sabato 7 dicembre 12:58 - di Monica Pucci

Dietro ci sono i centri sociali, davanti gli immigrati che protestano in piazza. Un cocktail che produce un nuovo prodotto politico della sinistra, le sardine nere. Protestano perché non hanno i permessi, i documenti, le sistemazioni adeguate. “Basta parole, vogliamo i documenti” è il cartello che apre il corteo svoltosi questa mattina a Napoli. Pochi, ma rumorosi. Circa duecento migranti, la maggior parte proveniente dall’Africa Occidentale, cavalcano il movimento bolognese. E si  autodefiniscono sardine nere. Oggi i migranti sono scesi  in piazza per chiedere all’ufficio immigrazione della Questura di Napoli “di avviare la procedura per il riconoscimento della protezione internazionale, e lo sblocco delle loro pratiche per ottenere il permesso di soggiorno”. Tra loro, anche bandiere del partitino di sinistra Potere al Popolo. Non proprio dei moderati centristi alla Monti…

La regìa dei centri sociali

“Chi sono le Sardine Nere? Sono tutte quelle sardine che non sono potute scendere nelle piazze italiane di queste ultime settimane, perché considerate diverse dalle altre Sardine”, spiega l’Ex Opg di Napoli lanciando l’iniziativa su facebook.

“Le Sardine Nere sono quelle sardine che hanno attraversato il deserto, sono fuggite ai campi libici e adesso nuotano nel Mare della burocrazia e del razzismo istituzionale. Le Sardine Nere aspettano di avviare da mesi la procedura per il riconoscimento della protezione internazionale, aspettano il loro permesso ancora bloccato negli uffici immigrazione. Da quando è entrato in vigore il Decreto Sicurezza di Matteo Salvini non riescono a convertire la protezione umanitaria in permesso di soggiorno per lavoro”, aggiungono quelli dei centri sociali.

Sardine nere contro Salvini

Il nemico, come sempre, è Matteo Salvini. “Così facendo sono condannate a nuotare silenziosamente dentro a un mare di odio, invisibilità, razzismo e sfruttamento. Ma le Sardine Nere riprenderanno le loro voci e attraverseranno il centro della città nuotando contro le onde degli abusi e dell’indifferenza della questura immigrazione. Vite troppo importanti per rimanere bloccate”. Un grido di battaglia che la sinistra dell’accoglienza illimitata è pronta a raccogliere.

 

Commenti

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  • Francesco Pipitone 10 dicembre 2019

    Che ritornino ai loro paesi che in Italia la maggioranza del popolo non li vuole e noi non dovremmo pagare tasse per mantenere questi parassiti. Ci sono milioni di Italiani che hanno molto piu bisogno di loro. Abbasso il governo della sinistra, abbasso il governo dell’accoglienza

  • Fabrizio Piccari 9 dicembre 2019

    Attenti che le sardine non ci mettono niente a diventare “pesci paduli”…

  • Silvia Toresi 8 dicembre 2019

    Ma perché non hanno mai protestato a casa loro? Visto che sono scappati?

  • Alfonso Visentin 7 dicembre 2019

    Siamo alle comiche finali………..

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