Scuola, studenti sempre più in crisi: per salvarsi si tuffano nelle ripetizioni private. E nei licei…

6 Dic 2019 9:32 - di Redazione
ripetizioni private

Un tempo le ripetizioni private erano viste quasi come una costrizione. Oggi sono entrate a pieno titolo nel corredo scolastico base. Sono un aspetto della vita degli studenti. La matematica, un incubo. La chimica, peggio ancora. Il latino e il greco, “mostruosi”. Se in passato ci si rivolgeva alle lezioni a casa solo di fronte a una brutta media scolastica o a pagelle zoppicanti, ora è diverso. Sin dai primi segnali di crisi si corre ai ripari. A mostrarlo con alcuni numeri è l’Osservatorio sulle lezioni private allestito dal portale Skuola.net.

I genitori che decidono di sottoporre i propri figli a massicce sessioni di recupero in anticipo sono tanti. A dirlo, gli oltre 12mila ragazzi delle scuole secondarie intervistati dal portale per studenti. Il 20% di loro, infatti, sta già prendendo ripetizioni da settimane (tra i liceali si arriva al 24%). A cui va aggiunto un 3% che le ha iniziate subito dopo il ricevimento dei professori. Un 7% attende i colloqui ma è convinto che le farà. In totale, dunque, il mercato delle ripetizioni private assorbe quasi un terzo degli studenti delle scuole medie e superiori.

È, dunque, proprio in questa fase della vita dello studente che le famiglie iniziano a investire seriamente. Infatti alle elementari perdere l’anno per scarso rendimento è un evento da prima pagina. Alle medie inizia a diventare un fatto raro ma possibile. Al primo anno delle superiori c’è il disastro: uno su dieci mediamente non ce la fa a superare la tagliola.

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