Renzi, è guerra aperta: «La mia casa? La chiamerò Villa Travaglio. Anzi no, porta un po’ sfiga»

venerdì 6 dicembre 10:15 - di Redazione
Villa Travaglio

«Io con le cause civili con Marco Travaglio conto di fare almeno tre/quattro rate del mutuo della casa. Almeno si risolve il problema». Ad affermarlo è Matteo Renzi, ospite di Piazzapulita su La7. Il riferimento è cause contro il direttore del Fatto Quotidiano. Il leader di Italia Viva usa l’arma dell’ironia. «Villa Travaglio la chiamerò, anzi no porta un po’ sfiga», dice.

Villa Travaglio, l’attacco di Renzi

Tutto era partito da Corrado Formigli che aveva chiesto a Renzi di non parlare della querela presentata nei confronti della giornalista de Il Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini. Da lì il riferimento a Travaglio con cui lo “scontro” è aperto da tempo.

Renzi ha dato mandato ai propri legali di agire in giudizio nei confronti di Sarzanini per tre differenti espressioni contenute in un articolo sulla Fondazione Open. Il commento su Twitter: «Oggi il Corriere scrive che io avrei ricevuto “incassi della Fondazione”, mescolando “interessi personali”. E si domanda “cosa ci fosse davvero dietro il regalo (!) fatto a Renzi”. Ovviamente tutto falso. Agisco in sede civile #ColpoSuColpo».

Le denunce penali

Poi, come promesso, ecco scattare altre “tre denunce penali”. La prima delle quali indirizzata al “signor Travaglio”. Il motivo? «Aver detto che il governo Renzi ha “beneficato il gruppo Toto nel 2017”. Non so di cosa parli Travaglio. Ma so – spiegava – che il governo Renzi termina la propria esperienza nel 2016. Notizia falsa e diffamatoria, reato certo. Attendo che la procura di Firenze apra il procedimento per diffamazione contro il signor Travaglio nel quale mi costituirò parte civile».

Le altre due, proseguiva Renzi, riguardano la «rivelazione di segreto bancario o istruttorio alla luce degli articoli della Verità e dell’Espresso». Quanto alle azioni di risarcimento civile, «purtroppo – notava – oggi non riesco a tenere il conto».

Nella stessa giornata, ecco arrivare l’annuncio sull’azione contro Travaglio. «Il 17 dicembre – spiegava – si terrà l’incontro di mediazione con Il Fatto Quotidiano e il suo direttore Marco Travaglio. Ho infatti avviato azioni civili per un risarcimento danni per il video con la carta igienica, il titolo sulla Legge Ad Cognatum, gli editoriali contro Italia Viva, sulle mie attività “in barba alla trasparenza”, sulle mie frequentazioni all’Aniene “per soldi e consulenze”, sull’equiparazione con la P2 e anche quelli odierni sull’acquisto della mia casa e sui soldi di Open per “comprare tessere e voti”.La richiesta ammonta a poco meno di un milione di euro di danni». E ora la battuta su Villa Travaglio.

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