Prescrizione, per Bonafede la richiesta di processi rapidi è un attacco ai grillini

domenica 1 dicembre 18:45 - di Redazione
Bonafede

Per il ministro Bonafede la richiesta di processi brevi è un attacco a loro. ”Questa campagna senza fine contro Luigi Di Maio ha abbondantemente superato i limiti della decenza. Credo il gioco sia chiaro a tutti. Ci vogliono divisi, vogliono vedere la fine del MoVimento 5 Stelle”. E quanto denuncia il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in un post su Facebook. Bonafede richiama un articolo del Corriere della Sera che riporta una dichiarazione rilasciata ieri a margine del Congresso dell’Anm a Genova. ”Parlando coi giornalisti di prescrizione per l’ennesima volta viene tirata in ballo dagli stessi giornalisti la tenuta del governo sulla prescrizione. Mia risposta riferita al giornalista: Non mi piace questo continuo riferimento a far saltare il governo”, ricostruisce Bonafede. ”Stamattina, apro il Corriere della Sera leggo un articolo costruito ad arte per attaccare Luigi Di Maio”.

Bonafede: è una scusa per distruggerci

Prosegue Bonafede: ”L’articolo ha come titolo I dubbi 5 stelle sulla linea del capo: basta parlare sempre di una crisi. Ed è interamente e strumentalmente mirato a minare la figura del nostro capo politico, Luigi Di Maio”. Bonafede ribadisce: ”Io rispondevo a una domanda sulla prescrizione. Quella dichiarazione viene fantasiosamente isolata da tutto il resto e viene vergognosamente utilizzata contro Luigi”. ”Lo ribadisco ancora una volta: lavoro con convinzione e orgoglio al fianco di Luigi Di Maio. A tutto il MoVimento dico: ora più che mai dobbiamo stare compatti. Perché è difficile vincere contro chi non si arrende mai. E infine, a tutti i giornalisti che sono alla ricerca disperata di mie dichiarazioni per attaccare Luigi e il MoVimento: non troverete nulla. Io faccio il mio lavoro e mi occupo della giustizia e dei cittadini… lo so, sono argomenti che non vi interessano. Buona caccia alle streghe!”, conclude Bonafede.

L’Associazione nazionale magistrati da parte sua “ha chiesto da sempre l’interruzione della prescrizione con la sentenza di condanna di primo grado. Per restituire al processo la sua piena efficacia. Lo abbiamo proposto noi stessi anche di recente, e sul punto non abbiamo e non avremo ripensamenti'”. È quanto sottolinea l’Anm nella mozione finale approvata a conclusione del Congresso. “Alla politica spetta poi il compito di adottare ogni altra iniziativa per una strutturale riforma del processo penale, in ogni caso, indispensabile”, sottolinea l’Anm.

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