Prefetto di Cosenza indagata per corruzione. “Filmata mentre intasca la tangente”

31 Dic 2019 13:23 - di Redazione
Cosenza, prefetto

Il prefetto di Cosenza Paola Galeone è indagata con l’accusa di aver intascato, in un bar del capoluogo bruzio, 700 euro che aveva richiesto a una imprenditrice. Lo riporta La Gazzetta del Sud. “Il rappresentante del Governo posto alla guida della provincia più vasta della Calabria – si legge sul quotidiano – è stata denunciata dalla vittima alla quale avrebbe proposto di emettere una fattura fittizia per 1220 euro con l’obiettivo di intascare la parte del fondo di rappresentanza accordato ai singoli prefetti che era rimasta disponibile alla fine dell’anno. Settecento euro sarebbero andati alla Galeone e 500 all’imprenditrice, questo il piano, come regalo per la disponibilità mostrata”.

 

Il prefetto di Cosenza e la mazzetta da 700 euro

Rientrata a casa e riferito quanto accaduto ai propri familiari, l’imprenditrice ha deciso di denunciare tutto alla Polizia. “Fissato l’incontro nel bar scelto dalla Galeone – riporta il quotidiano – s’è presentata con la busta contenente le banconote fotocopiate dagli investigatori e con indosso degli strumenti di alta tecnologia necessari a registrare il colloquio che è stato pure videoripreso. Il prefetto è stato avvicinato dalla polizia all’uscita del bar. Proprio a conclusione dello “scambio di auguri”. Nella borsa che aveva con sé c’erano i soldi”.

Chi è Paola Galeone

Galeone è prefetto di Cosenza dal 23 luglio del 2018. In precedenza aveva svolto le stesse funzioni a Benevento. Galeone è entrata nell’amministrazione civile dell’Interno nel dicembre del 1987. È arrivata, come prima sede, alla Prefettura di Taranto. Qui ha svolto vari ruoli. È stata anche commissario prefettizio in diversi comuni della provincia.

Chi è l’imprenditrice che ha denunciato il prefetto di Cosenza

L’accusatrice è l’imprenditrice Cinzia Falcone, titolare di una scuola di inglese, referente di un Centro di Accoglienza Straordinaria per migranti a Camigliatello Silano e presidentessa dell’associazione Animed. Attraverso quest’associazione la Falcone è costantemente impegnata in attività solidaristica a tutela dei diritti delle donne. Proprio lo scorso 30 novembre Cinzia Falcone e Paola Galeone erano insieme sul palco del Teatro Rendano per una iniziativa organizzata dalla Prefettura di Cosenza.

 

Commenti

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  • Gran Turco 1 Gennaio 2020

    SE E’ VERO QUANTO SI LEGGE, SI E’ IN PRESENZA DI UNA VERA SIGNORA! TUTTAVIA SEMBRA ALQUANTO STRANO CHE ABBIA INIZIATO AD INTRAPRENDERE QUESTE AZIONI VIRTUOSE SOLO IN PRSSIMITA’ DEL FINE CARRIERA; FORSE UN SGUARDO SUI DI LEI TRASCORSI NON GUASTEREBBE.

  • antonio 1 Gennaio 2020

    In base ad uno studio commissionato dalla EU la corruzione costa all’Italia 230 miliardi l’anno. Il fatto di oggi un prefetto che si corrompe per 700 euro fa capire quanto la corruzione si profonda nel corpo dello Stato. Se nelle istituzioni di questa Repubblica c’è ancora qualche corpo sano, sarebbe ora che si facesse avanti prima che marcisca tutto e sperando che non sia troppo tardi.

  • Ciro Maddaloni 1 Gennaio 2020

    Ma che razza di moralità si è affermata in questo Paese?
    Un prefetto percepisce uno stipendio di tutto rispetto. Ha bisogno di fare queste cose per intascare 700 euro?
    Se è vero, non si tratta di tangente ma di miseria mentale da curare con gli psichiatri.

  • giovanni vuolo 31 Dicembre 2019

    Ma che vergogna!!! Ridateci la Prima Repubblica !!!!!