Orrore a New York, viso coperto e machete in pugno, entra in casa di un rabbino e cerca la strage: 5 feriti, 2 gravi

domenica 29 dicembre 11:15 - di Ginevra Sorrentino
attacco al rabbino New York foto Ansa

Un uomo irrompe alla festa per la settima giornata di Hannuka in casa di un rabbino a Monsey. A circa 50 chilometri a nord di New York. Machete in pugno e viso coperto parzialmente da una sciarpa, semina il panico. E sparge sangue ovunque. Accoltella 5 persone, due dei quali versano al momento in gravi condizioni. I soccorsi hanno provveduto a trasferire immediatamente negli ospedali della zona i feriti.  Sarebbero tutti ebrei chassidisti. Secondo alcuni media statunitensi la polizia di New York avrebbe già fermato un sospetto.

New York, attacco con machete in casa un rabbino: 5 feriti, 2 gravi

Luomo ha sferrato l’attacco intorno alle 22, ora locale. «Ha pugnalato una delle vittime almeno sei volte», riferisce il Consiglio degli affari pubblici degli ebrei ortodossi sul proprio account Twitter. Il sospetto aggressore, che era fuggito in auto, sarebbe stato catturato ad Harlem, secondo quanto riferisce il New York Times citando funzionari di polizia. Di più. Come riferisce il sito dell’Ansa in queste ore, «l’autore, un afroamericano, che era riuscito a scappare dall’abitazione limitrofa alla sinagoga nonostante i vari tentativi di fermarlo (anche con un piccolo tavolo per bloccargli il passaggio), è stato arrestato dagli agenti». Le ricostruzioni che arrivano in queste ore da oltreoceano sono parziali ma molto allarmanti. Quello che è certo è che è stato un agguato efferato. Su uno dei feriti l’uomo avrebbe infierito più e più volte. Un altro è stato colpito in pieno petto, ed è la persona che al momento sarebbe nelle condizioni peggiori. Un’altra persona è rimasta ferita solo leggermente a un dito.

Tolleranza zero nei confronti dell’antisemitismo a New York

«Sono inorridito, si tratta di un atto spregevole e codardo», ha commentato su Twitter il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo. «Abbiamo tolleranza zero nei confronti dell‘antisemitismo a New York e considereremo l’aggressore responsabile nella misura massima consentita dalla legge. New York sta con la comunità ebraica», ha scritto il governatore di New York. «L’antisemitismo e l’intolleranza sono ripugnanti e abbiamo assolutamente tolleranza zero per questi atti di odio», ha aggiunto Cuomo. Mentre in un tweet il presidente di Israele Reuven Rivlin si è detto «scioccato e indignato per il terribile attacco di New York e preghiamo per i feriti affinché possano rapidamente recuperare. L’antisemitismo non è solo un problema ebraico. E certamente non è solo un problema dello Stato di Israele. Dobbiamo lavorare insieme per affrontare questo male crescente, che è una vera minaccia globale».

La comunità ebraica ha bisogno di maggiore protezione

Come riferisce sempre l’Ansa, infatti, quest’ultimo episodio di terrore «si inserisce in una serie di attacchi antisemitici che si sono verificati negli ultimi giorni a New York. Incidenti che hanno fatto alzare la guardia e rafforzare i controlli di polizia nell’area di Brooklyn, quella più colpita. tanto che, il procuratore di New York, Letitia James, poco fa ha dichiarato: «C’è tolleranza zero per atti di odio di qualsiasi tipo. Continueremo a monitorare la situazione a Monsey». E infine, il numero uno dell’Anti-Defamation League aggiunge e conclude (per il momento): «Dopo gli attacchi dell’ultima settimana a Brooklyn e Manhattan spezza il cuore vedere ancora violenza. La comunità ebraica ha bisogno di maggiore protezione».

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