Occupano le case pubbliche e poi Zingaretti gliele assegna: Fratelli d’Italia ha scoperto come

mercoledì 11 dicembre 11:27 - di Redazione
case pubbliche

Case pubbliche, ormai siamo al delirio. Vanno a finire in dote a chi le occupa. L’illegalità premiata. Incentivata. Con una norma viziata anche da probabile incostituzionalità. Accade alla Regione Lazio e l’ha scovata il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Righini, uno che le carte le sa spulciare. Si legge sulla pagina facebook di 7Colli.

La vicenda delle case pubbliche

«E così viene fuori la bella pensata del governatore. In pratica nella discussione sulla legge di stabilità regionale si infila un articolo che sembra scritto dai centri sociali o da qualche Ong di quelle che piacciono a Laura Boldrini. Eccolo: I comuni e le Ater possono riservare una quota non superiore al 10 per cento degli alloggi di edilizia residenziale pubblica da destinare a soggetti non in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente».

«Chi sono lo spiega il consigliere di Fdi», si legge sempre sulla pagina fb di 7Colli. «In linea di principio i cittadini italiani; i cittadini dell’Unione europea; gli stranieri con carta di soggiorno e con regolare contratto di lavoro o iscritti al collocamento; ed altre limitate tipologie. Con la norma in questione – che Righini definisce “scandalosa” e vuole abrogare – si spalancano le case pubbliche anche ai clandestini e a quanti sono soliti occuparle».

«La pretesa – e che probabilmente vedrà bocciare la norma da parte del governo, se c’è ancora un minimo di serietà – è quella di “regolarizzare” chi non si mette in fila per le graduatorie e pretende di passare avanti con la prepotenza che pare dover regnare sovrana nelle case popolari. Già oggi sono sempre di meno gli italiani ad avere accesso alle case pubbliche per via di una demagogia sfrenata della sinistra che ha impedito la prevalenza di regole che tutelassero i nostri connazionali. Ai quali si pone la sola alternativa di occupare le case esattamente come i clandestini manovrati dai centri sociali. E Zingaretti vuole garantire per legge chi non ha diritto. Statisti de ‘noantri», conclude 7Colli.

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