Scontro fra Merkel e gli ex-capi dei Servizi dell’era Kohl sull’omicidio del georgiano Khangoshvili a Berlino

lunedì 16 dicembre 17:24 - di Redazione
Merkel, scontro con gli ex-007 tedeschi per l'omicidio di Zelimkhan Khangoshvili

E’ scontro fra Angela Merkel e gli ex-capi dei Servizi segreti tedeschi sulla figura del 40enne Zelimkhan Khangoshvili, cittadino georgiano di origine cecena, assassinato a colpi di pistola alla nuca e la schiena lo scorso 23 agosto nel giardino del Kleiner Tiergarten a Berlino.

Gli ex-capi dell’intelligence tedeschi contestano ora alla Merkel il fatto di non aver adeguatamente reagito con fermezza alle parole di Putin. Che ha definito la vittima dell’attentato un «bandito» e un assassino coinvolto in attività terroristiche. E responsabile di un attentato terroristico che fece 98 morti. Oltreché di una serie di esplosioni che, nel 2010, colpirono la rete della metropolitana di Mosca.

Arrestato un cittadino russo per l’omicidio del georgiano

Le richieste della Russia alla Germania di estradarlo non erano state accolte. E, nonostante ciò, Putin aveva comunque assicurato la disponibilità di Mosca a collaborare alle indagini. E a «fare di tutto per aiutare i nostri colleghi tedeschi».

Gli inquirenti tedeschi sono convinti che le stesse autorità di Mosca potrebbero essere coinvolte nell’omicidio del georgiano Zelimkhan Khangoshvili. Ed per il delitto hanno arrestato un cittadino russo di 49 anni, identificato come Vadim “Sokolov”.
In risposta, Berlino ha espulso due diplomatici russi.

Gli ex-007 tedeschi incitano la Merkel contro Putin

Gli ex-capi del Bnd, in particolare Bernd Schmidtbauer, coordinatore dei Servizi all’epoca di Helmut Kohl, accusano la Merkel di non aver reagito alle parole di Vladimir Putin. Che, dopo aver incontrato la cancelliera a Parigi per il recente vertice in Normandia sull’Ucraina, ha definito l’uomo ucciso un “bandito”.

Dichiarazioni che – secondo un ex-capo del Bnd, ascoltato dalla Bild, rappresentano «un’indiretta giustificazione ed ammissione di colpa».
Il fatto che il governo tedesco non abbia commentato le dichiarazioni di Putin è «insopportabile e senza precedenti», ha commentato un ex-capo del Bnd.

Khangoshvili era una fonte dell’intelligence occidentale e georgiana

Parole dure anche da Bernd Schmidtbauer, per il quale «il comportamento di Merkel è una vergogna per la Germania».

Anche l’Fdp, nella persona del portavoce del gruppo al Bundestag, Konstantin Kuhle. ha preso posizione sulle parole di Putin..
Parlando con T-Online, Konstantin Kuhle ha osservato come «le dichiarazioni del presidente russo mostrino che Vladimir Putin non crede nello stato di diritto. I criminali e gli assassini dovrebbero essere consegnati alla giustizia e non essere uccisi a colpi di arma da fuoco per strada».

Ex-comandante militare della Repubblica cecena di Ichkeria durante la seconda guerra cecena e ufficiale militare georgiano durante la Guerra georgiana del 2008, Zelimkhan Khangoshvili, è divenuto, poi, un’utile fonte di intelligence per le agenzie di intelligence georgiane, occidentali e persino per la Cia. E ha identificato le spie russe che operano attraverso una connessione di agenti dell’intelligence georgiana.
Khangoshvili è sempre stato considerato un terrorista dal servizio di sicurezza russo, l’Fsb.

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