La nave della Rackete prende il largo: barra a dritta verso l’Italia? Ong e trafficanti si sfregano le mani…

lunedì 30 dicembre 19:06 - di Redazione
Carola Rackete foto Ansa

La nave della Rackete prende il largo. I toni sono enfatici. L’annuncio entusiasta: «La Sea Watch 3 ha finalmente lasciato il porto per la prossima missione di salvataggio nel Mar Mediterraneo dopo sei mesi di blocco!». Lo scrive su Twitter la Ong tedesca. Rotta sul Mediterraneo. L’Italia è avvisata. Intanto non solo a bordo della nave della Rackete si brinda: ong e scafisti si sfregano le mani…

La nave della Rackete ha preso il largo

Nei giorni scorsi il tribunale civile aveva dissequestrato l’imbarcazione che è ferma da mesi al porto di Licata (Agrigento). Ora, ratificato il dissequestro della nave, portata a tutti i costi in Italia dalla Capitana Carola Rackete, al centro di polemiche e duri scontri politici nel luglio scorso, ha ripreso il largo nel Mediterraneo. L’annuncio arriva da Twitter: la Ong fa sapere via social che l’equipaggio ha appena salpato da Licata.

La nave della Rackete: i precedenti

I precedenti sono tristemente noti a tutti. La Sea Watch con la Capitana al timone, nel luglio scorso ha forzato il blocco imposto dal Ministero dell’Interno targato Matteo Salvini, ed è entrata nel porto di Lampedusa dopo aver speronato una motovedetta della Guardia di Finanza che tentatava di impedire la manovra di sfondamento e di ingresso forzato. Il resto attiene alla cronaca giudiziaria: con la Rackete arrestata e subito rilasciata su decisione del gip del tribunale di Agrigento. Poi la guerra di denunce e querele scatenata contro il leader della Lega, latore dei divieti tranquillamente bypassati…

Pressioni sul governo per il dissequestro della nave

Da quel momento comunque la nave è rimasta ancorata a Licata, sotto sequestro. A settembre poi, come ricorda tra gli altri in queste ore il sito de Il Giornale, «è arrivato il dissequestro da parte del tribunale di Agrigento, tuttavia per via del fermo amministrativo la Sea Watch 3 non ha potuto prendere il largo». Le Ong a quel punto hanno cominciato a fare pressioni, mediatiche e non solo, sul governo giallorosso soprattutto…

Il provvedimento definitivo: schiaffo al decreto sicurezza

Lo scopo e la fretta erano dovuti a far sì che arrivasse, e in tempi brevi, il definitivo dissequestro.  Detto, fatto, il 19dicembre sezione civile del tribunale di Palermo emette il provvedimento risolutivo. Una sentenza con cui la Sea Watch 3 può riprendere la sua attività. La stessa con cui si sferra un nuovo schiaffo giudiziario al decreto sicurezza voluto da Matteo Salvini. Ora la nave ha ripreso il largo. I porti italiani sono avvisati…

 

 

Commenti

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  • yeti 3 gennaio 2020

    pure capitana con la maiuscola? In galera dovrebbe stare, questa maledetta comunista

  • vincenziN 31 dicembre 2019

    GENTE CONTRO L’ITALIA.
    dA MANDARE DEFINITIVAMENTE NELLE PRIGIONI LIBICHE,

  • Giuseppe Forconi 31 dicembre 2019

    Signora Lamorgese, si consulti con la sua capa ” la boldrini” e veda se riuscite per una volta a bloccare sta fanatica comunista della “rackete” a portarseli in Germania evitando i porti italiani. Cosa veramente giusta, non gli pare???

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