Indignata e offesa: scopre dalla chat dei genitori che il figlio autistico è escluso dalla recita di Natale

giovedì 19 dicembre 14:07 - di Redazione
scuola foto Ansa

Una vicenda amara, quella vissuta dalla mamma di un bimbo autistico escluso dalla recita scolastica natalizia. Ancor più triste considerato il periodo in cui avviene…Un’amarezza e una tristezza che trasudano dalle parole di indignazione e delusione dei genitori della piccola vittima al centro del caso. Che, su quanto deciso dall’istituto scolastico di Afragola, all’Adnkronos ha commentato: «Domani non andremo alla recita di Natale, assolutamente no. Con quella scuola non vogliamo avere più niente a che fare, non la voglio più vedere».

Bimbo autistico escluso dalla recita scolastica di Natale

E come non comprendere la madre di Andrea (nome di fantasia), il bimbo di 5 anni affetto da iperattività regressa con ritardo cognitivo e sospetto autismo, escluso dalla rappresentazione natalizia della scuola privata di Afragola (Napoli) che frequenta da gennaio scorso. La vicenda, racconta all’Adnkronos la madre del piccolo, è nata con la scoperta, sul gruppo Whatsapp delle mamme dei compagni di classe, che suo figlio era stato escluso dalla manifestazione e che la maestra si sarebbe riservata la scelta dopo un confronto con lei. Una scelta che ha mandato su tutte le furie la famiglia del bimbo, decisa ad iscrivere Andrea in un’altra scuola già a gennaio. Mentre nel frattempo non parteciperà in alcun modo alle iniziative scolastiche legate al Natale.

La mamma scopre dell’esclusione del figlio dalla chat dei genitori

«Due giorni fa – racconta ancora la donna – ho ricevuto il messaggio di una maestra nel quale diceva che Andrea deve fare la foto di Natale». Perché? Perché la settimana prima non era riuscita a fargliela. E durante la recita non avrebbero potuto… Non gli hanno neanche scattato la foto di Natale quindi. Anche perché, contemporaneamente, gli insegnanti davano già per scontato che il piccolo non avrebbe partecipato alla messa in scena scolastica. «Ora invece dicono che avrebbero deciso solo dopo un incontro con me. Intanto, però, la quota simbolica per comprare dolci, pizzette e patatine l’avevamo versata, senza che nessuno ci dicesse nulla», conclude sconcertata la mamma.

«Siamo molto scontenti di come si sono comportati con il bimbo»

Per i genitori di Andrea, dunque, quella della mancata partecipazione alla recita di Natale è la classica goccia che fa traboccare il vaso. «Da gennaio in poi – prosegue nella sua spiegazione la madre del piccolo – in più occasioni siamo rimasti molto scontenti di come si sono comportati con il bimbo. Una volta l’abbiamo trovato sporco e la maestra ci ha spiegato di aver finito i fazzoletti per pulirlo. In un altro caso abbiamo notato dei graffietti e morsetti sulla pelle, chiari segni di normalissimi confronti tra bimbi. Quella volta la maestra ci disse che nostro figlio era diventato autolesionista, con nostro grandissimo spavento peraltro. È bastato andare dal medico perché quest’ultimo ci confermasse che non si era procurato quei graffietti da solo». Sulla vicenda sono già al lavoro gli ispettori dell’Ufficio scolastico regionale della Campania, che cercheranno di far luce su quanto avvenuto. A partire dalle eventuali responsabilità della scuola»…

Commenti

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  • massimo 19 dicembre 2019

    per quel che può servire mando a lei e specialmente a suo figlio un forte abbraccio. ho la figlia che fa la terapista con i bambini autistici e posso capire lo sconforto di fronte a tale torto. Viviamo in un paese dove la visibilità dell’autismo avviene solo nei giorni dedicati alla così detta “giornata dell’autismo” classica passerella di politici, amministratori e persone che il giorno dopo hanno scordato tutto, come se le problematiche di ogni giorno non ci fossero più. Non sanno che la famiglia affronta quotidianamente il problema e che la maggior parte di tali famiglie è abbandonata a se stessa in quanto lo stato è completamente assente. Non so con che coraggio affrontino il Natale i genitori di quella scuola ma spero veramente che abbiano almeno la decenza di non considerarsi cristiani. di nuovo un forte abbraccio a suo figlio.

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