Impegno bipartisan per Roma, Gasparri: “La Capitale è di tutti. Servono poteri e fondi speciali”

lunedì 2 dicembre 13:16 - di Redazione
gasparri

Dare a Roma i poteri e i fondi straordinari di cui ha bisogno. È l’obiettivo cui mira l’Osservatorio parlamentare per Roma, presieduto dal senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. “Una volta tanto un tentativo trasversale di esponenti di tutte le aree politiche, raccolto in un Osservatorio per Roma, per dire che la Capitale ha bisogno di poteri e risorse straordinarie perché è la Capitale di tutti“, ha commentato Gasparri al termine della riunione sul tema “La Capitale, un nuovo progetto per costruire il futuro di Roma”.

L’impegno bipartisan per la Capitale

All’incontro, oltre a Gasparri, hanno partecipato Fabio Rampelli di FdI, Riccardo Magi di +Europa, Stefano Fassina di Leu, Roberto Morassut del Pd. “La discussione sulle autonomie differenziate che alcune Regioni invocano – ha spiegato Gasparri – può essere l’occasione per porre anche la questione del ruolo della Capitale con un contributo trasversale” . “Ognuno di noi ha le sue idee – ha precisato l’esponente azzurro – ma un momento di riflessione comune credo che sia un fatto anche originale e particolare in una dialettica così accesa nella ordinaria vita quotidiana”.

Gasparri: “Serve una riflessione matura sul ruolo di Roma”

Al centro dell’attenzione quelle domande che “vengono fatte e non trovano risposta”. “Roma è la Capitale, ma le altre Capitali occidentali che poteri hanno e che risorse hanno? Parliamone trasversalmente. Poi, le elezioni le vincerà chi ha più voti”, ha esortato Gasparri. Due gli obiettivi dell’Osservatorio: poteri e risorse. “I poteri della Capitale non possono essere gli stessi di un piccolo comune”, ha chiarito Gasparri, anticipando che “faremo paragoni con la legislazione delle capitali occidentali”, attraverso un’analisi guidata non dalla richiesta “di privilegi” ma da “una riflessione matura sul ruolo di una Capitale”.

Commenti

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  • Sandro Cecconi 2 dicembre 2019

    Anche su questo importantissimo argomento l’Italia ha colpevolmente sempre rimandato per farlo ora, sono trascorsi decenni su decenni, che la Capitale d’Italia fosse ridotta nell’inferno attuale con concetti espressi da più di qualcuno del tipo che una Capitale sia uguale a tutti gli altri comuni.

    Ma costoro che hanno al posto dei cervelli?

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