Il delirio di Michele Santoro: «Meloni e Salvini sull’identità sono come Hitler…»

sabato 14 dicembre 14:11 - di Milena De Sanctis
Michele Santoro

Michele Santoro fa la “sardina” e annuncia la sua presenza oggi a piazza San Giovanni.  Intervistato dall’Huffingtonpost si domanda: «Dove sono finiti quei milioni di persone che avevano messo alle finestre le bandiere arcobaleno durante la guerra in Iraq, i girotondi, il movimento ecologista presente in mille parti d’Europa?».  Per Santoro «le sardine danno una risposta a questa domanda. Questa gente esiste ancora, quello che non c’è più è un tramite con le organizzazioni della politica» .

Michele Santoro e le sardine

Sono figli di una necessità di dire «che le idee di rivolta non sono mai morte, come diceva la vecchia canzone». Grazie a loro è stato possibile «spalancare le finestre» e far «entrare luce per quelle persone che rimanevano in casa demoralizzate». E non ha assolutamente condannato Bella ciao intonata nelle piazze: «C’è una destra aggressiva in Italia? Sì, allora ribadiamo che i valori dell’antifascismo non sono scomparsi, segniamo un limite con i nostri corpi e pacificamente».

L’attacco a Meloni e Salvini

Il giornalista poi ha attaccato violentemente Matteo Salvini e Giorgia Meloni: «Su alcune frasi, quando parlano dell’identità non sono tanto differenti da Hitler e dalla sua definizione di cittadinanza». E ha rincarato la dose: «Hitler diceva “un negro non sarà mai tedesco”. Perché Salvini non ci spiega se italiani si nasce per sangue e terra oppure italiani si diventa per cultura e comportamento? E chi vuole diventarlo deve percorrere la Via Crucis?».

Il vuoto del M5S

Non è mancata neanche una tirata d’orecchie agli italiani: «Non ci dobbiamo nascondere il fatto che una certa pulsione autoritaria, diciamo così, molti italiani se la portavano dentro». Dal suo canto la politica «ha cancellato il limite» e le colpe sarebbero anche di Beppe Grillo: «Un anno fa ha fatto il governo con Salvini. Questa responsabilità se la porterà nella tomba». Dall’esperienza di governo con i grillini «è venuto fuori il vuoto culturale del movimento Cinque Stelle» che avrebbe potuto «spingere le istituzioni a rinnovarsi senza darsi una struttura di partito», ma dopo essere diventato un partito «si è visto che le sue basi ideologiche sono fragili».

Commenti

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  • Vincenzo M. 31 dicembre 2019

    E’ impazzito del tutto … gia era sempre agitato e non lasciava parlare nessuno se non era del suo partito, ma ora è veramente scoppiato e ci andrebbe la NEURO….
    Io in 67 anni ne ho visti tanti ma uno cosi di parte mai e ora anche bugiardo e ipocrita ma come si permette di insultare persone che non conosce minimamente…? io oltre la querela per danni gli farei fare un po di manicomio per farlo rinsavire.. dove ha mai visto hitler nelle persone che oggi sono votate da piu del 40 per cento degli italiani se non nel suo cervello bacato?

  • Giuseppe Malaisi 14 dicembre 2019

    ancora Santoro , ci mancava solo lui con le sardelle per cui adesso possiamo dire che ci sono tutti

  • maurizio pinna 14 dicembre 2019

    Da giovane ha militato in una formazione di estrema sinistra marxista-leninista, una di quelle su cui non si indagò MAI, perchè secondo i giustizialisti giacobini i facinorosi e glo stragisti non potevano non essere di destra. Poi la solita spocchia comunista che disconosce e umilia la Storia, usandola per basse insinuazioni dietrologiche: Giorgia non c’entra nulla con Hitler, è come se si affermasse che lui è come Lev Trockij. Vi era un anziano al Circolo Anarchico della Ghisolfa di Milano che, mentalmente, si era fermato agli anni 50 ed ogni volta che entrava qualcuno gli chiedeva se aveva conosciuto Stalin. Ecco………

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