È morto Piero Terracina, uno degli ultimi testimoni della Shoah. Il cordoglio della Meloni

domenica 8 dicembre 12:35 - di Redazione

“La Comunità Ebraica di Roma piange la scomparsa di un baluardo della Memoria. Piero Terracina ha rappresentato il coraggio di voler ricordare, superando il dolore della sua famiglia sterminata e di quanto visto e subito nell’inferno di Auschwitz, affinché tutti conoscessero l’orrore dei campi di sterminio nazisti. Oggi piangiamo un grande uomo e il nostro dolore dovrà trasformarsi in forza di volontà per non permettere ai negazionisti di far risorgere l’odio antisemita.” Lo comunica in una nota Ruth Dureghello, presidente della Comunità Ebraica di Roma.

Chi era Piero Terracina

Piero Terracina, 91 anni,era uno degli ultimi sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz.  Terracina era nato nella Capitale in una famiglia ebraica, Nell’autunno del 1938, a causa dell’emanazione delle leggi razziali in Italia, fu espulso dalla scuola. Terracina proseguì gli studi nelle scuole ebraiche. Fino a che, dopo avere evitato il rastrellamento del 16 ottobre 1943, finì in prigione a Roma, il 7 aprile 1944. Arresto su segnalazione di un delatore, con lui andò in carcere tutta la famiglia. I genitori, la sorella Anna, i fratelli Cesare e Leo, lo zio Amedeo, il nonno Leone David. Detenuti per qualche giorno nel carcere di Roma di Regina Coeli, dopo una breve permanenza nel campo di Fossoli, il 17 maggio del ’44 andarono alla deportazione. Degli otto componenti della sua famiglia Piero Terracina è stato l’unico a fare ritorno in Italia. Solo lo scorso dicembre il Consiglio comunale di Campobasso aveva stabilito all’unanimità di conferire la cittadinanza onoraria a Terracina e ad altri sopravvissuti della Shoah, tra cui anche la senatrice Liliana Segre.

Giorgia Meloni su Terracina: “Racconteremo la sua storia ai nostri figli”

“A nome mio e di Fratelli d’Italia il più profondo cordoglio per la morte di Piero Terracina”. Così Giorgia Meloni sui Social. “La sua scomparsa – si legge nel post – non scalfirà la memoria: racconteremo ai nostri figli e alle generazioni che verranno la sua storia, affinché gli orrori del passato non tornino mai più”.

Il cordoglio del premier Conte

“Primo Levi ammoniva di non togliere il segnalibro della memoria dalla pagina dell’Olocausto. Addio a PieroTerracina, la sua testimonianza su Auschwitz è memoria collettiva: un patrimonio che ora tocca a noi alimentare perchépossa trasmettersi anche alle future generazioni”. Così il premier, Giuseppe Conte, ricorda su Twitter la scomparsa di Piero Terracina

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