Disastro Bonafede. Confintesa: “Gestione anomala del ministero, il personale è frustrato”

giovedì 19 dicembre 17:58 - di Redazione
Confintesa vs Bonafede

C’è un fantasma a Largo Arenula. Si chiama Alfredo Bonafede ed è sempre più evanescente. “Il personale è frustato per il muro di gomma che ha di fronte a sé. Per l’assoluta assenza di gratificazioni, per la mancanza di valutazioni reali. Per l’impossibilità di progressioni. E, da ultimo e non per ultimo, per l’impossibilità di una seria mobilità che resta una chimera sia tra i vecchi che tra i nuovi assunti.” Lo scrive Claudia Ratti segretario Generale di Confintesa F.P. in una lettera inviata a Giuseppe Conte. La lettera evidenzia il comportamento del Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che permette una gestione anomala del personale del suo ministero.

La denuncia di Ratti, segretario di Confintesa

“Numerosissimi sono gli esempi di Accordi Sindacali sottoscritti e mai applicati – continua Claudia Ratti – e, ancor peggio, numerosi sono gli esempi di norme contrattuali che restano “lettera morta”, come se il Ministero della Giustizia fosse esente dal dover applicare le norme vigenti. È solo l’abnegazione e lo spirito di servizio del personale che consentono di mandare avanti, nonostante le vessazioni che si subiscono, la macchina della giustizia. Non è un caso, e neanche un miracolo, se oggi al Tribunale di Roma, su una pianta organica di 1250 persone, sono in servizio effettivo 790 e si facciano udienze”.

La protesta di Confintesa

“Il Ministero della Giustizia e il Suo rappresentante, deve essere giusto ed invece, ancora una volta, ha dimostrato di non esserlo e di essere indifferente alle nostre numerose richieste di applicazione delle norme”. La rappresentante di Confintesa F.P. conclude la lettera chiedendo l’intervento del presidente del Consiglio “al fine di riportare nell’alveo delle norme il Ministro della Giustizia, l’avvocato Alfonso Bonafede”.

Bonafede racconta un’altra storia

Ma il Guardasigilli racconta tutta un’altra storia. “Sono incredibilmente orgoglioso del fatto di poter guardare al 2020 con grande soddisfazione per quello che è stato fatto nel 2019”. È il bilancio surreale che ha tracciato Bonafede, durante il brindisi di auguri con i dipendenti del dicastero di via Arenula. Il fantasma del ministro ha battuto un colpo.

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