Dirottò bus di bambini, il proclama in stile Br del senegalese: “Colpa di Salvini. Gloria all’Africa”

lunedì 9 dicembre 16:54 - di Luciana Delli Colli
senegalese

Un atto d’accusa contro Salvini e l’Italia e un manifesto ideologico per il “panafricanismo”. Ousseynou Sy, il senegalese a processo per aver dirottato e incendiato il bus di una scolaresca il 20 marzo a San Donato Milanese, rischiando di fare una strage di innocenti, ha chiesto di fare una dichiarazione spontanea in apertura della settima udienza davanti alla Corte d’Assise di Milano. Ma, nel sostenere di non essere “un terrorista”, ha dato vita a uno sconcertante show, che ha ripiombato l’Italia indietro negli anni. A quando, dalle Br ad Ali Agca, le aule di tribunale venivano usate proprio dai terroristi come ribalta per i loro deliri.

Ousseynou Sy accusa Salvini e l’Italia “di genocidio”

“Come cittadino italiano ed africano accuso Salvini ed il suo governo di crimini contro l’umanità e di genocidio. Quando una persona non viene soccorsa per strada, viene accusata di omissione di soccorso”, ha detto Ousseynou Sy, accusando l’Italia di far “morire deliberatamente uomini, donne e bambini che possono essere salvati” per via delle multe alle Ong. “Questo è omicidio premeditato”, ha aggiunto il senegalese, per il quale “la gente se ne frega di quello che fa Salvini con il suo governo che fa morire centinaia di persone in mare con le sue leggi”.

L’eco della sinistra nelle parole del senegalese

Un atto d’accusa tanto delirante, quanto comunque impregnato delle accuse più becere mosse da certa sinistra a chiunque – non solo Salvini – si batta per una politica di controllo dei flussi migratori.

Commenti

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  • Franco 11 dicembre 2019

    Corda al collo subito

  • FrancoPrestifilippo 10 dicembre 2019

    Continuo a non capire perchè non vengano espulsi tutti quelli che delinquono! Fate una leggina in tal senso ed anche alla svelta !

  • Renato Rimondini 10 dicembre 2019

    Se non ci muoviamo in fretta tre un anno saremo noi a lavorare nei campi di cotone

  • maurizio pinna 9 dicembre 2019

    Lezione appresa dai presbiteri , dai compagni e dai pesci in barile.

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