Col reddito di cittadinanza lavorava in nero: denunciata donna a Foggia

mercoledì 4 dicembre 15:05 - di Redazione

Lavorava “in nero” in un ristorante, ma percepiva anche il reddito di cittadinanza. Lo hanno scoperto i finanzieri del Comando Provinciale di Foggia. I militari hanno eseguito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, un sequestro di denaro contante a carico di A. C., residente a San Severo, indagata per aver percepito per alcuni mesi il beneficio della misura di sostegno senza averne diritto.

In particolare, i militari delle Fiamme Gialle, nel corso di un controllo eseguito in città a maggio, per il contrasto al fenomeno del lavoro sommerso, hanno scoperto in un’attività di ristorazione 3 lavoratori in nero. Cioè non assunti.

Reddito di cittadinanza e lavoro al ristorante

Tra questi la Gdf ha individuato anche la donna che, a seguito di approfondimenti investigativi, ha percepito per alcuni mesi della misura di sostegno al reddito, erogata dall’Inps.

Nonostante il datore di lavoro abbia inoltrato all’Inps, pochi giorni dopo il controllo dei militari, la comunicazione di assunzione della lavoratrice, quest’ultima non ha provveduto, come avrebbe dovuto, a segnalare allo stesso Ente la variazione della propria posizione lavorativa, che le avrebbe invece comportato l’immediata decadenza/revoca del beneficio, perché priva dei requisiti previsti dalla legge.

L’interessata, pertanto, è stata denunciata dai finanzieri sia all’Inps, per la revoca immediata del beneficio alla lavoratrice non più dovuto, sia alla Procura della Repubblica del Tribunale di Foggia. La furbetta del rdc, con il suo comportamento, ha violato la legge che ha introdotto nel 2019 il reddito minimo di cittadinanza. Violazione punita, nei casi più gravi, come quello della signora A.C., con la reclusione da uno a tre anni. L’Autorità giudiziaria ha ordinato il sequestro penale delle somme indebitamente percepite dall’indagata, perché ritenute profitto del reato, pertanto oggetto di confisca.

Lo percepiscono anche i terroristi

Nei giorni scorsi è stato bocciato l’emendamento del centrodestra che toglieva il reddito di cittadinanza a certi tipi di condannati. Come ad esempio, terroristi. Un emendamento presentato alla legge di Bilancio, ma bocciato dalla maggioranza in Senato.

 

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