Calate il sipario su questa vergogna. Sennò Mattarella che ci sta a fare se sta sempre zitto?

mercoledì 18 dicembre 6:00 - di Francesco Storace

Non c’è limite alla vergogna dalle parti del governo. Strappano ogni regola, fanno come gli pare. E sono minoranza nel Paese. Ma riescono lo stesso a comportarsi con tracotanza. Tutto questo è intollerabile, vorremmo dire al presidente Mattarella. Gli scrive, al capo dello Stato, il presidente dei deputati di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida. Ovviamente, tacciono tutti gli altri partiti.

Stanno facendo male alla democrazia italiana. In un solo colpo tre porcherie.Vietato discutere il bilancio dello Stato. Lo approva con la pistola alla tempia il Senato, lo ratificherà a giorni la Camera senza nemmeno guardarlo. Blindata la manovra, bendati i deputati. Immobilizzate le commissioni votate all’unanimità dal Parlamento, quella sulle banche e quella sugli abusi del Forteto. Ancora prorogato il rinnovo di due authority essenziali, come quella sulla privacy e quella sulle comunicazioni.

Mattarella riesce a indignarsi per queste porcherie?

Presidente Mattarella, che altro deve succedere per consumare ogni credibilità istituzionale? Quando riusciremo a cogliere un fremito di indignazione dalle sue labbra nei confronti di una maggioranza che umilia il popolo e il Parlamento?

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 21 dicembre 2019

    Commentare e sinonimo di spreco, tempo e denaro.

  • fabio dominicini 18 dicembre 2019

    Il Presidente Mattarella è molto attivo nelle rappresentazioni istituzionali, ma per il resto avvalla tutto……D’altro canto ha dato via libera a questo governo, non voluto dalla maggioranza del popolo italiano, senza battere ciglio e senza fare alcun commento. Ed ora sembra galleggiare in un mondo ( dorato e più costoso di Buckingam Palace ) tutto suo come se non fosse responsabile di quanto accade attorno a lui.

  • Cristiani Riccardo 18 dicembre 2019

    A i tempi in cui il Centrodestra aveva sufficienti numeri in Parlamento per fare approvare le leggi anche senza ricorrere al voto di fiducia, ricordo che frequente era il richiamo del Presidente della Repubblica a cui spetttava la firma di placet, a rricercare la “condivisione” con le minoranze- E’ dunque molto chiarificatrice l’importanza di proseguire nel difendere a denti stretti la legislatura per procedere alla nomina del nuovo Presidente.

  • Carlo Cervini 18 dicembre 2019

    Come si può pretendere che un capo di stato voluto dal PD vada contro i loro desiderata……………….Che il governo sia minoritario nel Paese è evidente anche a un cieco, che sia così truculento da violare tutte le regole democratiche ed economiche è ancora più evidente, gli ultimi casi poi della BPB e della cannabis dovrebbero far sciogliere il Parlamento un minuto dopo l’approvazione della manovra……………ma non accadrà nulla, troppi interessi in ballo e troppi ladroni al comando.

  • Laura Prosperini 18 dicembre 2019

    chiedere a Mattarella è, purtroppo, del tutto inutile ed è la misura di come siamo messi…non so se Salvini abbia fatto bene a fare ciò che ha fatto ad agosto, certo sono usciti fuori i “veri interessi” dei m5s che unendosi allo scaltro e cinico pd
    (del quale gli interessi, fortemente antitaliani e pro elite finanziaria globalista, li conosciamo benissimo) hanno trovato un contratto compromissorio che, tenendo ben presenti i tanti paletti riservati (solo) all’Italia da parte della comunità euro-pea, sembra uno zombie più che un contratto, un collage disarmonico di micro escamotage, abbelliti dalla narrazione ipnotica e menzoniera del pifferaio conte.
    Temo fortemente che arriveranno al 2023 ed avendo in mano anche l’informazione (oltreché la giustizia) non so cosa o chi riuscirà ad opporsi al volere dei soliti noti che eterodiriggono l’incubo ordoliberista di cancellare ogni differenza culturale per avere un ammasso liquido informe da gestire come creta senza limiti e senza modelli di riferimento. Ci vorrebbero idee scorrette (dal politicamente corretto) ma affascinanti e coinvolgenti su argomenti e settori essenziali per la vita dei cittadini, io suggerisco “Il Lavoro” che deve essere, in barba ai ragionieri euro-pei etorodiretti dagli usurai globalisti, per tutti (esso è benessere e dignità da un punto di vista morale e civile ma anche una potentissima risorsa economica per un “Nuovo miracolo Italiano”, lo abbiamo già fatto, facciamolo di nuovo, coraggio! Noi siamo tutti (i lavorato in particolare) una risorsa per l’Italia e non un costo (come indicano, pensano ed agiscono i pessimisti ultra miliardari che strozzano l’economia mondiale)
    Coraggio, noi (destra specialmente quella sociale) avremmo le armi culturali mentre gli altri (pseudo) partiti (fatti nascere, sponsorizzati e poi abbandonati dai soliti noti di cui sopra…) credendo in noi, nella nostra Patria e nei nostri valori ed agendo “controcorrente” potremmo governare per decenni (e questo è l’ultimo timore che hanno…lor signori)
    Ripeto Coraggi per idee fuori dal coro (ed osteggiate dalla comunicazione globalista)
    Purtroppo non vedo vulnus sui quali agire per permettere agli Italiani di andare al voto (sacrosanto) e quindi prepariamoci ad un progetto grandioso ed attraente per la massa dei nostri cittadini che potranno tornare non solo a sognare (finalmente dopo l’incubo di questi decenni) ma anche a partecipare attivamente alla Rinascita Italiana.
    che altro disforme

  • Andrea Tauros 18 dicembre 2019

    Ce li ha messi lui. Il silenzio è orribile coerenza.

  • sergio la terza 18 dicembre 2019

    Visto che il garante dorme e che chi potrebbe dare una scossa è troppo bene pagato imitiamo per una volta la FRANCIA.CON 20 regioni di dx non si riesce a metterli fuori con la forza?

  • Pino 18 dicembre 2019

    Così come il napoletano, anche il mattacchione siculo e’ attore, oltre che autore di questa occupazione del paese ed ha messo i suoi scagnozzi (ricordate la rimozione
    di savona?) a partire da un conte ignoto ora. In un paese di altri momenti si sarebbe rimosso come la mafia fece quando non gli si è mantenuto l’impegno preso!
    Ma quelli d’allora erano persone di rispetto.

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