Benigni a “Che tempo che fa” annuncia che sarà a Sanremo. «Eccome se ci vado, Amadeus non so…» (video)

lunedì 16 dicembre 13:25 - di Eugenio Battisti
benigni

Roberto Benigni, ospite di Che tempo che fa, annuncia la sua presenza al Festival di Sanremo. Sceglie il salotto domenicale di Fabio Fazio per confermare la notizia che calcherà il Teatro dell’Ariston. «Eccome se ci vado», dice il Premio Nobel, protagonista dell’attesissimo  Pinocchio di Matteo Garrone, anche lui presente in studio.

Benigni da Fazio: andrò a Sanremo, è una fiaba

«Sono io che lo preparo, sono l’unica cosa sicura, Amadeus non so se verrà», scherza Benigni strappando l’applauso del pubblico.  «Quando mi dicono Sanremo per me è come dire Pinocchio, è una favola, è il settantesimo anniversario, è la festa degli italiani più bella, è veramente una favola! Sarà un Sanremo straordinario».

«Solo San Giuseppe è più famoso di Geppetto»

Il pirotecnico attore e regista porta Che tempo che fa al record stagionale con il 10 per cento di share. Con quasi due milioni e mezzo di telespettatori. E inizia lo show con una sviolinata ironica e divertita al conduttore. «Sono venuto dieci anni fa, me lo ricordo benissimo. Eri su Rai3, adesso sei su Rai2, vedrai che piano piano andrai su Rai1…». È la mia trasmissione preferita, la più bella della Rai,  continua sotto lo sguardo sornione di Fazio. «Qui viene gente che non andrebbe da nessuna parte. Prima ho sbagliato camerino, sono entrato e c’era il Dalai Lama», e giù risate. «Sulla porta dei camerini leggo Litizzetto e la Merkel. Nino Frassica e Putin. Marzullo e papa Francesco». Nell’ultima pellicola del pluripremiato Garrone,  Benigni veste i panni di Geppetto. «Quando me lo ha proposto è stato come toccare la perfezione. Uno che comincia con Pinocchio… Finire con il papà…  C’è solo un babbo più famoso di Geppetto che è San Giuseppe, che fa lo stesso lavoro, tutti e due hanno un figlio scalmanato che scappa di casa, ne fa di tutti i colori, muore e poi risorge».

 

https://www.facebook.com/chetempochefa/videos/2513957868892883/?v=2513957868892883

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  • giovanni vuolo 16 dicembre 2019

    Con tutto il rispetto per il grande artista che è quando recita o legge Dante, non ho alcuna stima del solito comunista vip, arruolato dalla magnanima mamma RAI per portare acqua al mulino di Zingaretti. Cominciamo ad abolire il Canone. Non è più sopportabile questa occupazione sinistra di un servizio pseudopubblico; non vedo cosa ci sia di pubblico, e non sopporto di dover pagare per Fazio e soci.

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