Arrestato il sindaco di Scalea. Timbrava il cartellino e andava via. 650 ore di assenteismo

giovedì 12 dicembre 13:53 - di Redazione
sindaco di Scalea

Il sindaco di Scalea finisce in manette. Truffa aggravata ai danni dello Stato e falsa attestazione della presenza in servizio. Con queste accuse la Guardia di Finanza ha arrestato il primo cittadino di Scalea. Gennaro Licursi è stato posto ai domiciliari. E ha sospeso tre dipendenti dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. È la conclusione dell’operazione denominata “Ghost Work”

Arrestato il sindaco di Scalea

Le indagini, infatti, hanno scoperchiato “un radicato e consolidato meccanismo di illiceità”. Grazie al quale il sindaco, eletto nel 2016 con una lista di centrosinistra, come dipendente dell’Asp di Cosenza, si assentava senza giustificazione dal luogo di lavoro.

Timbrava il cartellino, lasciava l’ufficio e si dedicava ad attività personali. Spesso attestava falsamente di recarsi in missione per conto dell’ufficio. E si occupava di questioni non attinenti al servizio. Il quadro emerso attesta oltre 650 ore di assenteismo. Le indagini hanno accertato la complicità di tre suoi colleghi. Che, dipendenti presso diverse sedi dell’Asp, attestavano che la missione si era svolta regolarmente.

L’installazione di telecamere all’interno degli uffici ha permesso di accertare i comportamenti del sindaco. Decisivi anche l’analisi dei tabulati telefonici e il monitoraggio con sistema Gps. Un’accurata attività di pedinamento ha ricostruito   in maniera capillare il meccanismo.

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