A San Giovanni sardine bianche contro sardine nere: ed è quasi rissa nella piazza dell’amore (video)…

domenica 15 dicembre 10:51 - di Redazione
san giovanni

A San Giovanni c’erano anche loro, le sardine nere. Ma non era programmato un loro intervento dal palco. Già il portavoce del movimento ittico, Mattia Santori, aveva chiesto di ripensare i decreti sicurezza. Superamento o abrogazione? Dalla piazza gli urlano di essere più preciso, più accorto nell’uso delle parole. Abrogazione, non ripensamento. Lui dice sì sì: abrogazione.

Ma le sardine nere vogliono una parte nello show. Non si accontentano di esibire pesci di carta. Vogliono salire sul palco e pretendono il microfono. Il servizio d’ordine li respinge. ne nasce una quasi rissa. Loro urlano “fateci parlare, fateci parlare”. Alla fine raggiungono l’agognato palchetto, che poi è il cassone di un tir trasformato per la passerella e il loro rappresentante urla: “Basta clandestini, regolarizziamo tutti”. E ancora sul decreto sicurezza: “Non basta riformarlo, va abrogato” .

San Giovanni, l’intervento delle sardine nere

Parole un po’ troppo ardite per le sardine bianche. Parole che potrebbero mettere in difficoltà il Pd, i cui esponenti,in quel frangente, stanno tutti lì a cinguettare sulla sardine: “Quanto siete belle, quanto siete fenomenali, ci scaldate il cuore” e altre amenità del genere.

Così il portavoce della sardina nera non può proseguire. L’intervento viene sfumato. Parte una canzone di Francesco De Gregori. In piazza le proteste continuano: “Gli immigrati devono parlare, fateli parlare”. Eh già. Nella piazza dell’amore succede anche questo. Che agli immigrati sia riconosciuto il diritto di parola. Ma limitato. E soprattutto purché non strida con gli interessi elettorali del partito di Zingaretti.

Il tutto è documentato nei video dell’evento. In particolare quello di Radio Savana

Commenti

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  • maurizio pinna 15 dicembre 2019

    Se non riescono nemmeno a programmare uno straccio di coordinamento in una piazza, figuriamoci nel Paese, laddove si insista con il “farli arrivare ad libitum senza minimamente sapere che fare e come fare a gestirli”. E’ una situazione che in passato e nelle sedi opportune ho invitato chi di dovere a prenderla seriamente in considerazione: nell’ aprile del 1992, a Los Angeles scoppiò una rivolta dei “meno ascoltati”, quando ci si rese conto che stava dilagando e la polizia locale non ce la faceva ,nell’ordine, si rese necessario l’intervento della Guardia Nazionale della California , della 7th Infantry Division e della 1st Marine Division. Ma negli USA era Presidente un tale George Herbert Walker Bush, non i buonisti da oratorio nostrani. Ci pensino bene i “liberatori”.

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