Zingaretti rassicura Ghera: “LazioCrea non lascerà solo quel dipendente colpito dalla Sla”

21 Nov 2019 19:23 - di Daniele Belli

Sulla vicenda del dipendente licenziato da LazioCrea riceviamo da Daniele Belli e volentieri pubblichiamo 

L’incredibile quanto sfortunata vicenda riguardante il dipendente LazioCrea, licenziato nel dicembre 2018 dopo dieci anni di servizio, sembra vicina alla soluzione.
E’ quanto si evince dalla lettera indirizzata dal Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, al Capogruppo di Fratelli d’Italia, Fabrizio Ghera, che il 14 novembre scorso aveva sollecitato il Governatore per tentare di trovare, insieme ai vertici di LazioCrea, una soluzione bonaria per arrivare alla revoca del licenziamento del dipendente.

Le rassicurazioni di Zingaretti a Ghera

“Oramai sembra- si legge nella nota inviata dal Presidente Zingaretti -, in effetti, pacifico, che il computo delle assenze del lavoratore nel periodo di comporto, sia dipeso dall’invio di certificati privi di qualsiasi riferimento alla patologia invalidante. Questo a causa di una mera dimenticanza del medico. Del resto, già l’Azienda, per il tramite del proprio Procuratore, aveva immediatamente rappresentato la propria disponibilità. Il tutto per ricercare, laddove possibile, una soluzione ragionevole ed una composizione bonaria. Sarà nostra cura – conclude Zingaretti nella nota –  seguire l’intera vicenda sino alla sua conclusione, nel senso confido da tutti auspicato”.

Era malato di Sla, gli va riconosciuto da LazioCrea

“Il fatto che si riconosca – dichiara il Capogruppo di FdI, Fabrizio Ghera – che il licenziamento del dipendente sia dipeso da una mera dimenticanza del medico nell’invio dei certificati fa ben sperare in una risoluzione rapida, equa e giusta. Continueremo a seguire la vicenda con la speranza che arrivi quanto prima al dipendente LazioCrea la buona notizia della sua riammissione in servizio”.
L’uomo, malato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), negli ultimi anni aveva fatto molte assenze per via della sua patologia. Queste hanno causato il licenziamento da parte della azienda della regione Lazio. Il medico non ha barrato nel certificato la casella con la scritta “stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta”. Da qui l’allontanamento dal posto di lavoro e il conseguente ricorso che, ora, potrebbe risolversi prima della decisione del Tribunale.

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