Volevano fare il partito nazista in Sicilia. Ma arriva la Digos: perquisizioni a tappeto

28 Nov 2019 13:03 - di Redazione
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Giocavano a fare i nazisti e si definivano ariani puri pur essendo siciliani, cioè frutto di incroci di stirpi che spaziano dai normanni agli arabi passando per romani e cartaginesi. Un gioco pericoloso che non ha mancato di attirare l’attenzione della Digos di Enna e della Dda di Caltanissetta. È così partito l’operazione Ombre Nere con tanto di perquisizioni a carico degli esponenti al Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori. Un vero delirio. Basterebbe infatti solo la denominazione del movimento per rendersi conto che il caso scoperchiato dalla procura antimafia e antiterrorismo è più di ordine sanitario che politico-giudiziario. A maggior ragione se si considera che i sedicenti nazisti siciliani avevano scelto come addestratore per le loro future prodezze un’esponente della ‘ndrangheta.

Il sodalizio addestrato da uno della ‘ndrangheta

Il lessico burocratico della Digos fa riferimento all’emersione di una «vasta e frastagliata galassia di soggetti, residenti in diverse località, accomunati dal medesimo fanatismo ideologico e intenzionati a costituire un movimento d’ispirazione apertamente filonazista, xenofoba e antisemita». Alcuni dei soggetti indagati, trapela dalle indagini, avevano in più occasioni fatto riferimento al possesso di armi ed esplosivi. Di sicuro c’è che il movimento siciliano aveva una sua struttura interna, un simbolo e persino un programma. Hanno tentato azioni di reclutamento via social. Ma non è dato sapere con quanto successo. Si erano dotati anche di una chat denominata Militia, finalizzata all’addestramento dei militanti.

La Digos: «Hanno contatti internazionali»

E poiché la Sicilia era in fondo ben piccola cosa, il sodalizio ha tentato di accreditarsi in diversi circuiti internazionali, avviando contatti con organizzazioni come Aryan Withe Machine-C18 – espressione del circuito neonazista Blood & Honour inglese – e i lusitani di Nova Ordem Social. Tutte queste sigle si sono ritrovate a Lisbona il 10 agosto scorso in occasione della Conferenza nazionalista. Obiettivo: creare un’alleanza transnazionale tra gli hitleriani di Portogallo, Italia, Francia e Spagna. Nella circostanza un’indagata sarebbe intervenuta in qualità di relatrice, «distinguendosi – sottolinea la Digos – per l’accesa retorica antisemita del proprio intervento».

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