Sono i professionisti dell’odio “democratico”. Da sempre si chiamano comunisti

sabato 2 novembre 17:22 - di Niccolò Silvestri
comunisti

Più faccia tosta di così. Leggete che cosa scrive su Fb il governatore della Toscana, Enrico Rossi: «”Costituzione sovietica”, “commissione Segre sovietica”. Berlusconi e Salvini tacciano come sovietico quello che odiano. Noi amiamo la Costituzione e la chiamiamo democratica e antifascista; noi siamo d’accordo con la commissione Segre che è contro il razzismo e contro l’odio». Detto da uno che definisce “fascista” non solo tutto quel che odia ma anche quel che politicamente non gli torna, ricorda il bue che dà del cornuto all’asino. Il massimo della faccia tosta. Già, è davvero una strana pretesa, questa dei comunisti – e Rossi lo è -, di detenere il monopolio dell’odio e dell’insulto

I comunisti pretendono il monopolio dell’insulto

Per loro è un gioco da ragazzi: basta aggiungere l’aggettivo democratico e tutto – fosse anche uno sputo – si nobilita, si depura, si sterilizza. Chiedere per conferma a Lilly Gruber, detta la Rossa per il colore dei capelli e della passione politica. Tutte le sere, dal salotto di Otto e mezzo, predica contro l’odio. Degli altri, s’intende. Il suo, invece, riesce a malapena a trattenerlo. Tracima infatti come un fiume rigonfio appena parla di Salvini e della destra. I comunisti – ex, post e neo – sono fatti così. Ti lisciano non appena intravedono la breccia in cui infilarsi per andare a portare scompiglio tra il nemico di classe. Ora è il turno di Mara Carfagna, per anni brutalizzata dagli stessi che ora la blandiscono come la paladina della riscossa liberale di Forza Italia.

La destra che li sconfigge è fascista. Quella che perde, liberale

Sì, perché dimenticavamo di dirvi che l’altra grande passione dei comunisti – di ieri e di oggi – è quella di definire l’avversario sulla base delle loro convenienze. Se lo battono nelle urne, è moderno, democratico e liberale. Diversamente, è rozzo, razzista e fascista. Inutile rimarcare che in settant’anni di storia repubblicana tutti gli avversari appartenevano alla seconda categoria, salvo poi beatificarli a babbo morto. È accaduto con De Gasperi, sta accadendo con Craxi a accadrà con Berlusconi. È il solito vizietto dei comunisti: amano definirsi progressisti, ma viaggiano con almeno vent’anni di ritardo sulla storia.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 5 novembre 2019

    Vent’anni….?? io direi 70/75, sono rimasti alla II guerra e da li’ non si sono ancora mossi, ” Avoja” direbbero a Roma, prima che arrivino al 2020. Poi ,cosa vogliono dalla vita, non si e’ ancora capito, strillano, urlano, beffeggiano, insultano, si accaniscono contro i fantasmi, si dicono democratici pur non sapendo cosa significhi “DEMOCRAZIA”, loro sanno tutto, ma non capiscono nulla, pertanto si puo’ sapere cosa vogliono dalla vita????? Mahhhh ! Chi lo sa’ !!!!!

  • sergiuslictor 3 novembre 2019

    DIMENTICAVO:
    FACEBOOK NON PERMETTE DI CONDIVIDERE!!!!
    VI BASTA?

  • sergiuslictor 3 novembre 2019

    I comunisti da sempre demonizzano gli avversari in ogni modo possibile, dalla calunnia al sovvertimento della morale come “uccidere i fascisti non è reato” all’eliminazione fisica vera e propria come nella passata guerra civile e poi con le imprese dei “compagni che sbagliano” cioè delle Brigate Rosse.
    Andrebbero messi fuori-legge e condannati all’esilio.

  • Fabio Bertoncelli 2 novembre 2019

    Vent’anni? Soltanto?
    Per me è almeno mezzo secolo.

  • maurizio pinna 2 novembre 2019

    La Costituzione è così “democratica” che vi ha consentito, impunemente, di riscrivere la Storia a vostro uso e consumo: la Costituente era composta da COMPAGNI, una coalizione assimilabile all’ULIVO! La destra l’avevate messa fuorilegge, assimilando chiunque intendesse esprimere un possibile pensiero di destra ad un fascista, quindi passibile di incarcerazione. Ora che non basta più a farvi vincere a scatola chiusa, avete pensato ad una norma “a esposizione” , che vi consenta dimettere fuori legge chi non la pensa come voi. Ma ancora non vi basta, pretendete anche che l’opposizione ve l’approvi!

  • ALESSANDRO LEPRI 2 novembre 2019

    Rossidimerda: Straccio dice male di brandano.

    Mi scuso per essere Toscano ed avere un governatore infame come rossidimerda. Io non l’ho mai votato e purtroppo sono nato in Toscana. Regione meravigliosa infamata dai comunistacci di merda. Mi scuso, perdonatemi. Comunisti infami, mi fate vergognare di essere Toscano mentre dovrei esserne orgoglioso…maledetti!

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