Solidarietà anche dal Pd a Fratelli d’Italia. “La Cina non interferisca sui parlamentari”

29 Nov 2019 18:34 - di Giovanni Trotta
hong kong solidarietà

Solidarietà trasversale da destra e da sinistra a Fratelli d’Italia dopo la coraggiosa conferenza con Joshua Wong, leader delle proteste di Hong Kong. Ma l’ambasciata di Cina ha tentato di censurare i rappresentanti del popolo italiano. Anche il Pd ha preso posizione. Forse più in chiave anti-grillina che pro-destra, comunque l’ha presa. “Chi ha responsabilità politiche e di governo non può stare zitto davanti a palese violazione #dirittiumani a #HongKong. Irresponsabile sarebbe neutralità e indifferenza davanti ad abusi e violazioni. @SenatoriPD @Deputatipd @pdnetwork”.

Lo scrive Valeria Fedeli (Fd) su Twitter, pubblicando il flash con la notizia del tweet dell’ambasciata cinese. In cui definisce “irresponsabili” i parlamentari che hanno partecipato ieri alla conferenza stampa con Wong collegato in video conferenza. “A che titolo l’ambasciata cinese definisce irresponsabili i parlamentari italiani? Il lavoro dei parlamentari italiani viene giudicato dai cittadini italiani nelle elezioni non dalle autorità cinesi che oggi esercitano una pressione indebita.” Lo scrive da parte sua su Twitter Lia Quartapelle, sempre del Pd.

Dal Pd ai radicali solidarietà a FdI

Intervengono anche i radicali con la solidarietà, che oltre che con la Cina se la prendono coi grillini. “La propensione del Partito Comunista Cinese-Republica Popolare Cinese alla repressione delle critiche non è accettabile. Non lo è nei confronti dei comuni cittadini, ancor meno dei propri rappresentanti. L’intervento pubblico dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche, a cominciare dai Presidenti di Camera e Senato, dovrebbe essere un atto dovuto. Per non dire del ministro degli Esteri, il quale dovrebbe convocare immediatamente l’Ambasciatore cinese in Italia”. E’ quanto si legge in una nota del Partito radicale.

“Sulla Cina qualcuno si è venduto l’anima”

“È ormai palese – prosege il Partito radicale – che insieme ai porti qualcuno si è venduto l’anima. E purtroppo non la sua ma quella di tutti gli italiani. Siamo stati quasi banali a parlare da subito di cinesizzazione economica e politica dell’Italia. Il Partito Radicale continuerà le lotte per la liberazione nonviolenta di tutti i popoli oppressi dal regime cinese, dai tibetani agli uiguri, dai cittadini di Taiwan. Infine a quelli di Hong Kong, per non dire della maggioranza han. Senza tralasciare la sempre più evidente e necessaria transizione verso lo Stato di Diritto democratico federalista laico dell’Italia e delle democrazie reali occidentali”.

Lega e azzurri: solidarietà con FdI

Anche Lega e Forza Italia solidali con FdI. “Il ministro Di Maio convochi urgentemente l’ambasciatore della Cina in Italia. Spieghi che in Italia la libertà di pensiero è un diritto tutelato dalla Costituzione. E che il nostro Paese è alleato degli Stati Uniti anche perché strenui difensori dei diritti umani”. Lo chiede Paolo Formentini, deputato della Lega e vicepresidente della commissione Esteri della Camera. “Le parole rivolte ai parlamentari italiani – aggiunge- sono di una gravità inaudita. Presentiamo una mozione presentata alla Camera in cui chiediamo al governo di assumere in tutte le sedi internazionali competenti ogni iniziativa ritenuta utile a prevenire il ricorso alla forza da parte cinese  a Hong Kong. E a sostenere in tutti i fori internazionali competenti il pieno rispetto dello statuto di autonomia concesso ad Hong Kong con la Dichiarazione sino-britannica del 19 dicembre 1984”.

Per gli azzurri “il tweet dell’ambasciata cinese dimostra che abbiamo toccato un tasto delicato. Evidentemente la Cina non vuole che si parli di chi manifesta per la libertà, né da loro né addirittura nel Parlamento italiano. Se il nostro ministro degli Esteri Di Maio non si comportasse da cinese più che da italiano dovrebbe reagire con vigore nei confronti di Pechino”. Lo dice Lucio Malan, vice presidente dei senatori Fi, fra coloro che hanno partecipato all’incontro di ieri.

Ciriani: inaccettabile la censura cinese

Per il presidente di Fratelli d’Italia al Senato, Luca Ciriani “le dichiarazioni dell’Ambasciata cinese rappresentano una gravissima ingerenza nelle prerogative dei parlamentari costituzionalmente stabilite. E’ inaccettabile che il governo cinese censuri un’iniziativa parlamentare. Che aveva come obiettivo quello di dare voce a una grande protesta di popolo. Grazie a Fratelli d’Italia e Partito radicale, invece, è stato possibile al leader della protesta degli studenti di Hong Kong, Joshua Wong, di spiegare le sue ragioni. Un grande servizio alla democrazia e alla libertà. Auspico che il presidente Casellati intervenga in difesa dei diritti dei senatori, pesantemente attaccati dai tentativi di censura del governo cinese”.

 

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